Talvolta il legame tra un padrone ed il suo animale potrebbe trasformarsi in qualcosa di più profondo: è proprio quello che è accaduto allo stilista Karl Lagerfeld che recentemente, in un’intervista, ha ammesso di provare un amore profondo per la sua gatta Choupette e che se fosse per lui non esiterebbe a sposarla.

 

Lo stilista vuole davvero tanto bene alla sua gatta e non la lascia mai un momento da sola: nei suoi profili sui vari social network, infatti, è impossibile non notare come quasi quotidianamente vengano postate delle fotografie con padrone e felino in momenti divertenti delle loro giornate.

Lagerfeld deve dedicare molto tempo al suo lavoro e per questo motivo ha deciso di assumere non una, ma addirittura due tate per la sua gatta, le quali hanno il compito di prepararle da mangiare, di coccolarla, di lavarla e di giocare con lei, in modo che la micina non possa sentire troppo la mancanza del suo padrone.
Ma c’è di più: Karl ha anche iscritto la sua gatta, siamese bianca con occhi celesti, sui social network di Facebook e Twitter dove, oltre a tantissime fotografie, è possibile trovate anche la “playlist personale” di Choupette, con le tracce musicali che le piacciono maggiormente.

 

L’amore di Lagerfeld per il suo gatto non ha limiti: lo stilista quando parla di lei usa delle espressioni quasi poetiche, chiamandola “coda di piuma” o descrivendo il manto del suo pelo come un insieme di “colori che variano sul caramello”.
Durante una delle sue recenti interviste, Karl ha anche spiegato di essere talmente affezionato alla sua gatta da provare per lei un vero amore, e che se fosse possibile la sposerebbe: purtroppo per lo stilista, però, nessuna legge permette un matrimonio del genere e questo per Lagerfeld rappresenta una delle sue più grandi delusioni.

 

Nel frattempo sui suoi profili, o per meglio dire su quelli della gatta, compaiono sempre più fotografie di Choupette, ed i fan continuano a chiederne delle altre: pare infatti che sul lato della popolarità la gatta abbia già superato sia il suo padrone sia Charlie, il cagnetto divenuto la mascotte della Moschino.