Che Tiziano Sclavi, il creatore di “Dylan Dog”, l’indagatore dell’incubo, fosse un grande amante degli animali è cosa nota agli amanti del fumetto: diverse sono state, infatti, le storie in cui il personaggio da lui creato si è trovato a doversi confrontare con i maltrattamenti o la sperimentazione sugli animali e ad essere veicolo di un messaggio di forte critica nei confronti di tali comportamenti e pratiche (basti pensare a “Goblin“, storia uscita nel 1988, che all’epoca fece molto discutere).

Ebbene, Sclavi ha dato ulteriore dimostrazione di tale amore, lanciando un appello, apparso sulla seconda di copertina dell’ultimo albo di Dylan Dog arrivato nelle edicole italiane, per una raccolta di denaro a favore di una fondazione da lui creata, che ha come finalità quella di garantire le cure a cani e gatti colpiti da patologie di natura cardio-polmonare.

Il fumettista descrive il perchè della scelta di dare vita alla fondazione “Otto”, spiegando, prima di tutto, che la fondazione prende il nome da uno dei suoi sette cani, il quale è guarito da una tremenda polmonite solo per l’ausilio di una terapia economicamente molto dispendiosa e attualmente poco utilizzata in Italia.
Ed è proprio in seguito a tale evento che Tiziano Sclavi ha preso la decisione di fondare, con l’ausilio di alcuni volontari, “Otto”. Scopi della neonata fondazione saranno quelli di:

“promuovere la ricerca scientifica e di offrire cure mediche gratuite agli animali i cui proprietari non possono permettersi costosi interventi”.

Sclavi, nel prosieguo dell’appello pubblicato su “Dylan Dog”, rivolgendosi ai lettori afferma che:

“la Fondazione Otto è un progetto ancora in divenire” e che “il comitato costitutivo ha già raccolto circa 40 mila euro, ma ne servono almeno 70 mila per richiedere il riconoscimento e lo status di onlus”.

Il motivo della missiva pubblicata su “Dylan Dog” è, come anticipato, proprio la richiesta di un atto di generosità da parte degli amanti degli animali, i quali potranno contribuire a far raggiungere alla fondazione l’ambizioso obiettivo, permettendo all’ente di diventare uno dei primi organismi indipendenti che studia le patologie cardiopolmonari di cani e gatti.

A dirigere “Otto” è stato chiamato Roberto Santilli, un luminare della scienza veterinaria, conosciuto in tutto il mondo. Il suo nome è stato scelto da Tiziano Sclavi per la sua grande competenza nel campo della cardiologia veterinaria.

Non è la prima volta che il quasi sessantunenne creatore di “Dylan Dog” fa parlare di sé per iniziative lodevoli. Ad esempio, nel 2002 donò alla “Biblioteca Munari”, situata nel paesino in provincia di Varese in cui vive, ovvero Venegono Superiore, poco meno di diecimila volumi, tra cui la serie completa del personaggio per il quale è di diritto nella storia del fumetto.

Roberta Ravelli