In “Sguinzagliate” è Giulia, la timida ragazza nerd che si innamora sempre dell’uomo sbagliato. Nella vita è Queralt Badalamenti, giovane attrice emergente. Queralt, come Giulia, ama i cani. Ed in questa intervista ci ha parlato un po’ del suo rapporto con l’amico a quattro zampe e delle emozioni che sta vivendo con la serie Sguinzagliate.

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Nella vita sei davvero un po’ Nerd, timida e sognatrice come Giulia?

“Il personaggio di Giulia è molto difficile da inquadrare. Almeno, così è stato per me. Ammetto che quando ho avuto la parte ero preoccupata: giulia mi sembrava lontano anni luce me e non avevo idea di come sarei riuscita ad essere credibile nei panni di una timida studentessa di fisica quantistica. Col tempo però ho imparato ad amare il personaggio e le sue sfaccettature. All’apparenza è solo una “secchiona imbranata” ma in realtà è molto dolce, ironica e solare. Con Giulia essere Nerd non ha più la connotazione di “sfigato”, ma diventa una persona la cui bontà e ingenuità trascinano e contagiano chi le sta intorno. Mi ha infatti sorpreso il numero di commenti ricevuti su instagram da ragazze che come Giulia dicono di stare sempre sulle nuvole e di essere imbranate con i ragazzi. È divertente riderne insieme! Alzi la mano chi non ha mai fatto una figuraccia davanti al ragazzo che le piace… Direi che in fondo siamo tutte un po’ “Giulia”!”.

 

“Vaniglia”, il cane, è una brava attrice? Si comporta bene sul set?

“Telma, la Golden Retriver che “interpreta” Vaniglia, è coccolosa e molto ubbidiente. È stato facile lavorare con lei. È incredibile come Chicco, il padrone dei cani, riesca a farli “recitare” attraverso il gioco ed i premietti. Si divertono un sacco sul set e nelle pause ricevono coccole da tutto lo staff”.

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Ed il tuo rapporto con i cani, prima della web serie, com’era?

“Sono una grande amante degli animali, soprattutto dei cani. La mia cagnolona si chiama Echo, una bellissima e intelligente metticcia adottata 4 anni fa in canile quando facevo la volontaria. È diventata la mia compagna di vita e sono orgogliosa di lei per quanto sia buona ed educata. Adottare un cane al canile è stata una delle scelte migliori della mia vita”.

 

Tu che lo stai vivendo, cosa pensi del progetto Sguinzagliate?

“Trovo sia un progetto interessante e per molti versi innovativo. Non solo per la presenza di cani “parlanti” e di personaggi che rispecchiano le caratteristiche delle donne contemporanee – fashion blogger, imprenditrice, nerd -. Ma anche perchè credo che il marchio Benetton abbia fatto una brillante mossa pubblicitaria. In questo momento, dove è presente molta pubblicità, la narrazione – il famoso Storytelling – assume un ruolo fondamentale perché il pubblico si affeziona ai personaggi e alle loro avventure. Pubblicizzare un prodotto attorno a questi elementi cardine risulta molto efficace”.

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Qual è stato il momento più bello nel girare una serie con tre attori cani? Ed il più difficile?

“Il momento più difficile è stato il primo giorno, il primo ciak, ancora me lo ricordo. Sul set c’erano decine di persone, cani, addestratori che richiamano i cani con fischietti, comparse, passanti che si fermano a curiosare e fare foto. Una vera confusione! Essendo alla mia prima esperienza ero talmente frastornata che, lo ammetto, mi sono distratta ed ho perso l’ ”azione” del regista. Beh… Roberto Burchielli mi ha fatto una pubblica lavata di testa che mi ha tenuta sveglia e concentratissima fino all’ultima puntata!!!

Difficile invece scegliere un momento bello, essendo, ripeto, alla mia prima esperienza mi è sembrato tutto nuovo, eccitante e divertente. Mi sono trovata bene con le altre due attrici, tra noi c’era grande sintonia e affetto. Ogni giorno il set mi ha insegnato qualcosa di importante e prezioso. Non vedo l’ora di rifarlo!!!”.

 

 

Samuele Tramontano