I fringillidi sono uccelli sensibili a diversi tipi di malattie infettive. Ecco quali sono e come prevenirle: si consiglia di seguire queste istruzioni perché le cure in molto casi possono non rivelarsi sufficienti.

 

Innanzitutto è necessario definire un periodo di quarantena. Prima di inserire l’animale in un allevamento è fondamentale stabilire un preciso periodo di isolamento, di almeno un paio di settimane. Entrare in contatto con uccelli infetti può infatti rivelarsi letale. Inoltre, non sottovalutare lo stress che può derivare dalla collocazione del volatile in un contesto già strutturato con altri animali.

La pulizia a fondo della gabbietta è uno dei modi migliori per operare la prevenzione di molte malattie infettive: usare spesso disinfettanti e possibilmente pulire con cura anche tutti gli accessori, sostituendoli con una certa frequenza oppure facendoli ruotare.

L’acqua all’interno della gabbietta è una potenziale fonte di malattie. È necessario prestare molta attenzione: l’acqua deve essere sempre pulita, va cambiata tutti i giorni in modo che non venga contaminata da agenti esterni.

Evitare contatti con uccelli importati: sono spesso portatori di virus letali, come salmonellosi o coccidiosi: malattie infettive che possono contaminare velocemente gli uccelli. Questi uccelli riescono a tenere ‘nascoste’ le loro patologie per tempi lunghissimi: si tratta di un meccanismo di difesa naturale poiché, se mostrassero liberamente i sintomi della loro debolezza, sarebbero inevitabilmente facili vittime dei predatori. Gli indizi compaiono purtroppo quando la salute dell’animale è già gravemente compromessa dalla patologia.

 

Un’alimentazione equilibrata, ricca di semi non eccessivamente grassi è certo d’aiuto per contrastare molte malattie infettive.

Da ultimo, ma non meno importante, il pericolo del contatto tra uomo ed animale: l’allevatore o il proprietario stesso possono essere portatori sani di malattie; lavare accuratamente le mani prima di avvicinare il volatile, per evitare la trasmissione di qualsiasi agente patogeno.