Nella gestione degli uccelli, così come per gli altri animali, può capitare di dover somministrare loro farmaci, sostanze per prevenire determinate patologie o integratori.

Generalmente è il medico veterinario ad occuparsi di questa procedura, ma qualora non fosse possibile, occorre essere preparati alla somministrazione di medicinali, per la quale è necessaria una certa manualità e perizia soprattutto nel caso degli uccelli.

La somministrazione orale, se da un lato offre il vantaggio di poter dosare con una certa accuratezza il prodotto, per contro risulta un’operazione semplice solo in soggetti particolarmente collaborativi. Nel caso in cui il pennuto rifiuti di buttare giù la pillola, risulta necessario ricorrere all’impiego di un sondino che raggiunga direttamente il gozzo dell’uccello; questa tecnica viene utilizzata anche per l’alimentazione forzata di soggetti malati. È richiesta una certa manualità, poiché la sonda deve essere introdotta nell’esofago dell’animale, evitando che possa penetrare in trachea.

Alcuni  medicinali ed integratori possono essere somministrati più semplicemente nell’acqua da bere. È bene considerare che il consumo giornaliero di acqua è tuttavia irregolare negli uccelli, oltre ad essere condizionato dalla temperatura ambientale. Occorre inoltre cambiare l’acqua medicata ogni giorno, dato che l’efficacia dei medicinali può ridursi col tempo.

Per alcuni integratori alimentari e nel caso di un trattamento in massa, si può ricorrere anche alla somministrazione con gli alimenti. È necessario introdurre i farmaci negli alimenti morbidi come pastoni, legumi cotti, frutta a pezzetti, che possano assorbire e mascherare il medicinale. I semi secchi come veicolo della somministrazione sono da evitare, perché solo una piccola quantità aderisce generalmente alla buccia del seme; inoltre molti uccelli sbucciano il seme prima di mangiarlo, per cui il farmaco finisce per andare perduto.

Quando è richiesta un’azione terapeutica rapida è necessario ricorrere alla somministrazione per iniezione, la quale consente di dosare perfettamente il farmaco. È richiesta però una certa esperienza, in modo da minimizzare lo stress dell’uccello.

Nel trattamento dei sacchi aerei si ricorre spesso all’aerosol terapia, in quanto si tratta di distretti difficilmente raggiungibili per altre vie. In questo caso occorre solamente rivestire l’esterno della gabbia con del cellophane lasciando aperta una porzione attraverso la quale verrà introdotto il tubo della macchinetta per aerosol. Il pennuto sarà necessariamente costretto a respirare l’aria contenente i medicinali.

Talvolta occorre applicare dei medicamenti locali, a base di creme, pomate o gel, utili nel trattamento delle  affezioni oculari, del becco, delle zampe o di altre zone cutanee. In questo caso è opportuno evitare che gli uccelli si bagnino, sia per prevenire la dispersione del medicinale, sia per evitare che finisca nell’acqua del bagnetto, con conseguente ingestione da parte dell’uccello.

 

Ilaria Giovani