I pappagalli, con i loro colori splendidi e brillanti, sono da sempre i compagni inseparabili di marinai e bucanieri.

Si tratta di animali spettacolari, intelligenti e molto simpatici, ma è bene ricordare che non sono animali domestici, dal momento che discendono da un’antica genealogia e hanno caratteristiche selvatche insite nel loro DNA: il loro è un comportamento guidato dagli istinti della vita in libertà e non di semplice gestione data la loro sensibilità.

Scegliere un pappagallo da compagnia richiede un impegno non indifferente e come tutti gli animali, bisogna far attenzione a non acquistarlo per un semplice capriccio per poi trascurarlo alla prima difficoltà.

 

Quali sono i fattori di cui occorre tener conto nella loro gestione? I pappagalli sono uccelli dalla grande emotività, il cui comportamento è fortemente influenzato dall’ambiente circostante; si tratta di un uccello allegro e decisamente empatico, vale a dire in grado di capire, sentire e condividere le emozioni umane. Bisogna essere ben consapevoli dell’impegno che richiede, al fine di evitare problemi all’animale e fastidi inattesi a chi lo acquista.

Come orientarsi nella scelta del pappagallo? Meglio uno allevato a mano o un giovane pappagallino svezzato dai genitori?

Se la scelta è quella di allevare a mano un pappagallino, si presenta un’esperienza emozionante e molto gratificante. Esso, infatti, sarà immediatamente pronto a interagire, volando e posandosi sul padrone e lasciandosi toccare, specialmente se ancora giovane. In alternativa, ci si può rivolgere ad un allevatore di fiducia. Dal momento che si tratta di una pratica che richiede molto tempo e attenzione, è bene documentarsi preventivamente riguardo l’allevamento, prima di procedere in autonomia.

 

Tuttavia molti pappagallini sono estremamente permalosi e non sopportano di essere trascurati, lasciati soli o chiusi in gabbia, per cui occorre dedicare loro molto tempo ed attenzioni.

La scelta di un pappagallino giovane (2-3 mesi) svezzato dai genitori è indicata per coloro armati di pazienza e di tanto tempo libero da dedicare al piccolo pennuto. La gestione di un giovane pappagallo richiede  un’interazione costante al fine di conquistarne la fiducia, processo che può richiedere anche alcuni mesi. Vederlo volare sulla spalla o mangiare dalle mani, ripagherà senza dubbio da ogni sforzo.

Per coloro che, invece, non hanno molto tempo da dedicare a questi animali, è meglio optare per un soggetto adulto. In questo caso la coppia è d’obbligo: separare i due pappagalli o metterli insieme ad un altro soggetto, potrebbe perfino farli morire di dolore!

Ilaria Giovani