Far accoppiare due cardellini può essere un compito arduo che richiede molte attenzioni e pazienza.

Prima che sul mercato fossero disponibili una grandissima varietà di prodotti per migliorare la riproduzione dei soggetti in cattività, infatti, prendersi cura del cardellino in questa fase importante risultava davvero molto complesso.

Innanzitutto bisogna dare molta importanza all’alimentazione. Durante la fase di allevamento i cardellini devo assumere alimenti nutrienti specifici. Sia il maschio che la femmina per raggiungere il perfetto stato amoroso devono assumere cibi con un’alta quota proteica man mano che il fotoperiodo aumenta, sia se l’aumento è dovuto alle luci artificiale o sia del tutto naturale a causa dell’avvicinamento della primavera.

Per ciò che concerne la gabbia, invece, bisogna prestare una maggiore attenzione e prepararla correttamente per le esigenze dei cardellini, in modo che possano sentirsi come in natura.

La misura della gabbia non dovrebbe essere molto piccola, altrimenti i due cardellini potrebbero sentirsi stretti e litigare mettendo a repentaglio la vita dei piccoli.
Per poter far sentire la femmina più al sicuro durante la nidificazione è sicuramente più idoneo posizionare la gabbia più in alto possibile. Proteggere il nido con rami dà una maggiore tranquillità nel periodo della cova e in quello nidificatorio, ma se non si ha la fortuna di costruire un habitat naturale si può sempre ricorrere all’uso di costruzioni artificiali.

La formazione della coppia è uno dei processi più delicati. Ci sono due metodi per poter far accoppiare due cardellini: il primo è quello di lasciare che svernino insieme in modo che la coppia inizia a conoscersi pian piano e possa affiatarsi. In questo modo, però, la femmina non potrà accettare altri maschi al di fuori di quello conosciuto.

Quindi per non rischiare c’è un altro metodo, che è poi quello più in uso, ossia tenere separati con un divisorio il maschio e la femmina e quando entrambi saranno pronti per l’accoppiamento si potrà togliere il divisorio.

Il maschio dà segno di essere pronto con un forte canto mentre la femmina inizia a volteggiare nella sua gabbia. È opportuno nei giorni seguenti essere sempre pronti a rimettere il divisorio per eventuali litigi che potrebbero minare la vita di coppia.

Durante la cova non dovrebbero presentarsi grosse complicazioni. Può capitare però che se la femmina è molto giovane le uova possano essere deposte fuori dal nido, in questo caso è meglio recuperarle ed affidarle a una balia.

Se invece dopo il terzo uovo la femmina si rifiuta di covare è meglio sostituire le uova con quelle di plastica e poi affidare quelle vere ad una balia.

Durante la deposizione è meglio staccare il maschio dalla covata tenendolo, però, sempre in vista della femmina in modo che non lasci il covo. Durante la deposizione è opportuno alimentare la femmina con cibo molto leggero.

Dopo tredici giorni di incubazione nascono i nidiacei di cardellino. In questi giorni è bene riprendere un’alimentazione con alta quota proteica per la madre in modo che non si nutra con i suoi piccoli.
La femmina poi imparerà a nutrire e imboccare i suoi piccoli cardellini con tanto amore.