Capita a tutti, nel corso della propria esistenza, di imbattersi in un uccellino ferito che non riesce più a volare. Cosa fare? Voltarsi dall’altra parte e condannarlo a morte certa o prestargli soccorso? Ecco qualche suggerimento su come comportarsi se siete persone di buon cuore.

L’ideale sarebbe contattare subito la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) che sicuramente vi darà qualche dritta e si occuperà di prendere in consegna il malcapitato. Ma dato che potrebbe passare del tempo dalla vostra chiamata al loro arrivo, è meglio farsi trovare preparati per curare al meglio il piccolo paziente piumato.

Se si tratta di un uccellino nato da poco, tenete presente che gli andrà somministrato del cibo circa ogni due ore, due ore e mezza cercando di fargli assumere alimenti proteici come, ad esempio, omogeneizzati o piccoli pezzetti di carne. L’ideale sarebbe riuscire a procurarsi insetti e vermi, come le camole della farina o del miele; un po’ d’acqua con del gontagocce ed il piccolo sarà sazio per un po’.

Ora dovete pensare a dove posizionarlo in attesa dell’arrivo dei volontari LIPU e, a questo proposito, dovrete procurarvi una scatola di cartone come quella delle scarpe nella quale predisporrete dei fori da cui far passare aria. Prendete dei fogli di giornale e rivestite la parte inferiore. Ovviamente, la scatola dovrà essere più grande delle dimensioni dell’uccellino, dandogli la possibilità di non soffocare e di muoversi agevolmente.

Sistemate il riparo di fortuna in un luogo tranquillo e riparato e possibilmente al buio; fate in modo che eventuali predatori come i gatti non riescano a trovarlo. Evitate di mettere del cibo all’interno della scatola perchè potrebbe rovesciarsi e andare a sporcare l’eventuale ferita del piccolo.

Se si tratta di un volatile caduto dal nido e quindi ancora bisognoso delle cure materne, ricordatevi che necessita di calore; essendo ormai fuori dal nido, dovrete pensare voi a proteggerlo mettendo sotto la scatola una borsa con acqua calda.

Se dovesse avere dei tagli o ferite, l’unica cosa che dovrete fare in attesa del veterinario è quella di disinfettarle servendovi di acqua ossigenata.