Massimo Picardello, professore del Dipartimento di Matematica all’Università di Roma “Tor Vergata”, ha condotto una ricerca sul particolare gene che conferisce il colore rosso al manto dei gatti, spiegandone tutte le modalità e facendo luce anche su qualche piccola curiosità.

 

gatti rossi
Ricerca sul gene che conferisce il colore rosso ai maschi

 

Il gene “Orange” o “del rosso” è legato al sesso e presente solo sul cromosoma sessuale X.

È perciò il padre, detentore sia del cromosoma X che dell’Y a determinare il sesso dei gattini, mentre la madre è da sola, la responsabile del carattere rosso del cucciolo maschio.

Se la gatta trasmette al cucciolo il gene “O” il pelo del gattino apparirà rosso, se invece questo erediterà il gene “o” il fenotipo si presenterà con un colore diverso dal rosso, codificato da altri geni.

Affinché il micio sia rosso è necessario quindi che la madre trasmetta il gene “O”.

 

gatto rosso
gatto rosso maculato

 

Generalmente quindi i gatti rossi sono maschi, ma, anche se in numero molto minore, non mancano di certo le femmine di questo colore.

 

Per far si che si verifichi questa eventualità occorre che entrambi i genitori forniscano il gene “O”, dal momento che le femmine hanno una coppia cromosomica sessuale XX.
Se i geni ereditati sono omozigoti, le gattine saranno o rosse o “non rosse”, mentre nel caso di geni eterozigoti il gene Orange è in grado di esprimere tutto il suo fascino: non essendo dominante su “o”, può essere responsabile di un mantello a chiazze, in cui zone rosse si alternano ad altri colori, come il nero, il cinnamon o il chocolate. Un esempio sono i tipici mantelli delle razze Tortie o Calico.

 

Il gene responsabile della colorazione rossiccia del mantello di alcuni gatti, ha anche la caratteristica di non essere dominante, aspetto responsabile del diverso comportamento nei maschi e nelle femmine.

Sebbene siano molto rare, le gatte rosse esistono!

 

Come accade per gli altri colori che caratterizzano il mantello dei gatti, anche il rosso può presentarsi più o meno sfumato, a chiazze e a strisce. Questa caratteristica è determinata dalla forma recessiva del gene “d”: mentre il “D” dominante non crea alcuna sfumatura di colore, il gene Orange accoppiato al “dd” è responsabile del colore “cream”.

Nel caso dei gatti Tortie o Calico le sfumature che si mescolano al rosso, agiscono anche sugli altri colori, dando origine ai mantelli dei tortie o calico blue-cream, lilac-cream o fawn-cream.

 

Ilaria Giovani