Lo scrittore David Grimm ha deciso di condividere con i propri lettori una selezione di 10 sorprenderti curiosità imperdibili riguardo cani e gatti, scoperte duranti le ricerche per il suo libro “Citizen Canine: Our Evolving Relationship with Cats and Dogs”.

 

Il libro ripercorre proprio i vari step dell’evoluzione del rapporto di cani e gatti con l’uomo, ed in particolare il passaggio che da animali “selvaggi” li ha resi gli adorabili animali domestici che sono oggi.

 

cane e gatto

 

Ecco quindi un elenco di 10 curiosità assolutamente da conoscere su cani e gatti.

 

1. Negli Stati Uniti vivono circa 150 milioni di cani e gatti, uno per ogni due persone. In più della metà di tutte le case sono presenti entrambi gli animali: il numero di cani e gatti è infatti quasi quadruplicato a partire dalla metà degli anni ’60, crescendo circa il doppio rispetto alla popolazione umana.

 

2. Anche se molti storici hanno sempre pensato che i gatti siano stati addomesticati nell’antico Egitto circa 4000 anni fa, non è così! Recenti ricerche archeologiche e genetiche fanno pensare  ciò sia avvenuto in quella parte di territorio oggi occupata da Israele, dalla Turchia e dall’Iraq.

 

3. I cani sono più intelligenti dei nostri cucini scimpanzé. Secondo uno studio condotto all’Institute for Evolutionary Anthropology, gli amici a quattro zampe sarebbero in grado di capire ciò che viene loro indicato grazie alla comprensione del suono della voce dell’uomo.

 

4. Una strage di gatti in Europa potrebbe aver causato la peste nera.  Nei primi anni del XIII secolo, infatti, papa Gregorio IX emanò un editto secondo il quale ci sarebbe stata una connessione tra questi felini e la stregoneria, portando a secoli di veri e propri massacri. I mici furono lapidati, appesi, crocifissi e gettati nei roghi durante tutto il periodo medioevale e questo portò a un aumento dei ratti che diffusero la peste nera.

 

5. Gli antichi romani seppellivano i loro cani nei cimiteri. Pare che come gli antichi egizi adorassero i gatti, così i romani erano molto affezionati agli amici scodinzolanti, tanto da seppellirli nello stesso luogo dei propri cari e da dedicargli incisioni davvero sentite e commoventi sulle lapidi.

 

6. Cani e gatti non sono diventati parte della famiglia fino a quando non hanno iniziato a vivere nelle case. Se per i cani questo passaggio è avvenuto già alla fine del 1800, i felini hanno dovuto aspettare fino al 1947, l’anno di invenzione della lettiera.

 

7. Nonostante gli amanti degli animali li considerino parte del nucleo famigliare, legalmente cani e gatti costituiscono una proprietà. In realtà questo status rappresenta un grosso passo avanti rispetto al passato, quando gli amici a quattro zampe non erano nemmeno concepiti in maniera giuridica.

 

8. Le cose stanno decisamente cambiando. Negli ultimi decenni i giudici hanno dimostrato un crescente interesse e una più grande apertura nei confronti degli animali, considerandoli più che semplici proprietà. In alcuni casi di affidamento in seguito a divorzi, cani e gatti sono stati trattati come dei bambini, ci sono leggi anti-crudeltà che possono punire i crimini contro i pets anche con 10 anni di carcere o una multa di 125.000 dollari e, infine, non bisogna dimenticare che possono ereditare un patrimonio, proprio come le persone in carne ed ossa.

 

9. Quasi la metà delle persone che non hanno evacuato le loro case durante l’uragano Katrina rimase a causa dei loro animali, finendo anche per trovare la morte. Proprio per questo motivo il Congresso ha in seguito approvato l’evacuazione anche per i pets facendo sì che si creassero delle agenzie di soccorso per porli in salvo durante i disastri naturali.

 

10. Alcuni cani hanno avuto degli avvocati. Tre casi giudiziari a partire dal 2007 hanno voluto che questi animali domestici fossero assistiti legalmente. Nel 2012, ad esempio, un giudice della Georgia ha assegnato un avvocato a un Pitbull condannato a morte per aver attaccato un bambino piccolo. Grazie alla difesa l’animale ora vive in una riserva di New York

 

 

 

Roberta Ravelli