Il criceto russo appartiene alla famiglia dei roditori, è un animale che è possibile allevare in cattività ed essendo docile può essere un buon compagno anche per i bambini anche se è opportuno istruire i bambini sul modo di comportarsi con i criceti per evitare morsi.
Il carattere ha però delle peculiarità perchè se non abituato alla presenza dell’uomo, e in particolare ad essere toccato ed accarezzato, poi può diventare aggressivo e anche mordere, quindi è opportuno fin dall’arrivo in famiglia prenderlo tutti i giorni e maneggiarlo con delicatezza, ma per breve tempo evitando così di innervosirlo.
E’ un animale caratterialmente molto pigro però se allevato in casa non va in letargo e questo perchè la cattività ha modificato quelle che sono le caratteristiche naturali di questo tipo di roditore. Rispetto allo stato selvativo, si nota, inoltre, una vita media più breve infatti se un esemplare allo stato naturale può vivere anche 4 anni, in cattività si accorcia molto e di solito non sopravvive oltre i due anni.
Al criceto russo piace molto dormire soprattutto di giorno, mentre la sera è molto più attivo, di sicuro una caratteristica che li rende compatibili con i ritmi di casa e con i ritmi dei bambini.
E’ un animale che cura molto anche l’igiene personale e i suoi bisogni sono collocati di solito in un angoletto della gabbia facilitandone così anche la pulitura.
Nella sua gabbietta non deve mai mancare la ruota con cui passa molto del suo tempo a girare.
Se l’intenzione è quella di fare anche accoppiare il criceto russo, è opportuno comprare una coppia fin dall’ inizio perché, se messi nella stessa gabbia successivamente, possono manifestare forme di aggressività verso il nuovo arrivato.
Nel caso di cucciolate deve essere ricordato che si tratta di un animale molto riservato e geloso dei cuccioli quindi, nei giorni precedenti al parto è opportuno lasciare la femmina tranquilla evitando anche di pulire la gabbia e stesso comportamento dopo la nascita. Comportamenti diversi potrebbero irritarla fino a manifestare cannibalismo. A differenza di altri animali, dopo il parto è possibile lasciare il maschio nella gabbia con la femmina perché quest’ultimo aiuta anche nell’accudimento dei cuccioli.