I criceti sono degli animaletti estremamente delicati quindi durante l’inverno sarebbe opportuno, quando le temperature scendono notevolmente e il termometro segnala dentro casa dai 9° in giù (la stessa temperatura nella quale, se fossero in natura, andrebbero in letargo), preparargli un caldo rifugio nella quale potersi riparare dal freddo.

Chi ama i criceti lo sa: i piccoli criceti che vengono portati nel nostro Paese e che vengono venduti giornalmente nei negozi per gli animali non sono tutti uguali, possono infatti appartenere a cinque specie differenti: il criceto dorato, il criceto russo, il criceto di Roborovsky, il criceto siberiano e il criceto cinese. Ogni specie sopporta in maniera differente il freddo e sapere con certezza a quale appartiene il nostro criceto ci aiuterà notevolmente per capire come intervenire in caso di un freddo eccessivo. Innanzitutto, regola valida per tutte le specie di criceti in vendita, questi adorabili animaletti sopportano meglio il freddo del caldo, quindi metterli vicino ad una fonte di calore diretta li ucciderebbe: per questo mai mettere le gabbiette vicino ai termosifoni, al caminetto o alle stufette varie. Un’altra regola da rispettare è quella di non fargli subire notevoli sbalzi di temperatura. La gabbietta deve stare in un punto dove il calore arriva grazie alla temperatura mite della stanza, quindi lontana dal punto originario della fonte. Ricordandovi che a 8° il criceto tende ad addormentarsi (in cattività va di rado in letargo, solitamente alterna lunghi sonnellini ad intensa attività) è opportuno cercare di mantenere la temperatura all’interno della gabbietta di alcuni gradi superiore a quella di letargo costruendo al vostro criceto morbidi e caldi nidini di lanetta per criceti o di stoffa tagliata a pezzettini abbastanza grandi, ricordandovi di non mettere mai la gabbietta di fronte ad una finestra, perché il sole, anche se siamo in inverno, potrebbe far raggiungere con la complicità del vetro, del metallo o del plexiglass della gabbietta e del riscaldamento interno della stanza nella quale è esposta, una temperatura interna, nel piccolo habitat costruito per il criceto, superiore ai 30°, con il rischio per alcune specie, in particolare per il criceto russo e per quello siberiano, di andare incontro a morte certa raggiunti i 35°.