La femmina del porcellino d’India è un animaletto che, a differenza del maschio, dopo un mese di vita è già fertile. È, quindi, necessario sorvegliare al meglio la sua attività sessuale così da evitare gravidanze ripetute, che potrebbero compromettere la sua salute.

Prestare molta attenzione alla prima gravidanza: non è detto che se l’animale è fertile ad un mese di età la sua struttura fisica possa già permettere un parto: è, infatti, consigliato attendere il quarto mese di vita per il suo primo accoppiamento; inoltre la femmina deve aver raggiunto almeno i 600-700 grammi di peso, altrimenti il suo organismo sarà debilitato dall’evento ed il pet non riuscirà ad affrontare questo sforzo smisurato per il periodo.

Allo stesso modo, però, non bisogna attendere che trascorrano troppi mesi dopo la nascita, poiché dopo il settimo mese di età le ossa del bacino sono già perfettamente saldate e questa conformazione impedirebbe il passaggio dei cuccioli al momento del parto con la probabilità di morte sia dei piccoli sia della madre.

 

Una volta nati i cuccioli occorre separare subito la femmine neonate dai maschi già presenti, qualora questi ultimi non siano stati sterilizzati, mentre si può aspettare circa un mese prima di separare la madre dai suoi piccoli di sesso opposto. La madre ha continui periodi di fertilità che non prevedono alcuna interruzione e potrebbe prevedibilmente rischiare successive gravidanze da rapporti anche con i suoi figlioletti.

In cattività, però, si consiglia di far intraprendere alla femmina di porcellino d’India solo tre gravidanze all’anno, così da non compromettere la sua salute e prevedere pertanto un periodo di riposo, circa tre mesi, subito dopo il travaglio.
In natura la femmina è soggetta a gravidanze ogni 70 giorni ed il suo periodo di fertilità dura quindici giorni senza nemmeno attraversare un ciclo di sospensioni, nemmeno durante l’allattamento.

Le femmine, quindi, possono incorrere in gravidanze ripetute e subire stress da maternità che le renderanno molto debilitate rispetto ai maschi della specie.

L’aspettativa di vita del porcellino d’india femmina è per questa caratteristica fisiologica mediamente inferiore a quella del maschio.