L’art. 169 del Codice della Strada (“Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore”), al punto 6, recita: “è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”.

 

Dunque, secondo il citato articolo, non è obbligatorio per legge alcuno strumento o oggetto specifico se si trasporta in auto uno e un solo animale domestico. Subito dopo chiarisce, però, che il pet in auto non deve essere messo in “condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida”: ciò significa che ovviamente trasportini e cinture di sicurezza (per i cuccioli che li possono utilizzare) sono vivamente consigliati affinché il nostro animale non costituisca un pericolo per la sicurezza del conducente con reazioni e movimenti bruschi dovuti alla possibile tensione causata dalla poca abitudine dell’animale a viaggiare in auto.

 

Nessuna possibilità di scelta invece se nella nostra auto decidiamo di trasportare più di un cucciolo: ciò è consentito dalla legge, ma “…in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo…”. Dunque in questo secondo caso diventa obbligatorio il kennel, comunemente chiamato “trasportino”.

 

Se a livello normativo quindi, con qualche corretta precauzione, il trasporto del proprio cucciolo (o dei proprio cuccioli) in auto è permesso dalla legge, all’atto pratico molto spesso non basta far salire all’ultimo momento il proprio animale sul sedile posteriore per poterlo portare tranquillamente in vacanza. Il pet che si trova in questa situazione nuova potrebbe provare disagio e tensione per le vibrazioni dell’auto, oltre che per il panorama in movimento fuori dal finestrino. Esistono dunque degli accorgimenti molto utili da approntare nelle settimane precedenti alla partenza, in modo da non vivere, e soprattutto non far vivere al proprio animale, un percorso pieno di sofferenza!

 

Si consiglia quindi di iniziare nei giorni precedenti alla partenza di:

 

– avvicinarsi all’auto in modo progressivo, mostrando il veicolo inizialmente ad una distanza tale da non causare agitazione all’animale e poi, man mano, avvicinarsi sempre di più;

 

– se il cane, il gatto, il coniglio, il furetto o la cavia reagiscono bene, far salire il pet sull’auto quando ancora il motore è spento e premiarlo con carezze e bocconcini, altrimenti riproporre l’esercizio;

 

– avviare il motore per poi spegnerlo immediatamente dopo, allungando man mano la durata dell’accensione;

 

– percorrere inizialmente brevi tragitti in macchina, allungandoli di volta in volta, per abituarlo.

 

Ovviamente più il viaggio è lungo e più diventa fondamentale fare una o più soste per far far uscire dal trasportino l’animale, o togliergli le cinture, per muoversi e fare i suoi bisogni.

 

Decisamente meglio far viaggiare il cucciolo a stomaco vuoto, il movimento dell’auto non avrebbe di certo un effetto benefico per la sua digestione.

 

Per il viaggio è vivamente consigliato portare con sé il KIT per il completo comfort del proprio cucciolo.

 

Non lasciare mai l’amico a quattro zampe chiuso in macchina: lo farebbe molto soffrire e se lasciato al sole potrebbe avere conseguenze drammatiche!

 

Non tenere però nemmeno la temperatura troppo bassa con il climatizzatore dell’auto, perché potrebbe fare malissimo al cucciolo (così come al padrone) lo sbalzo con il calore esterno potrebbe indebolirlo.

 

 

IO NON TI ABBANDONO – Pets Paradise ci mette le zampe 

Un sentito grazie dalla redazione di Pets Paradise

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