I malanni di stagione non colpiscono solamente gli esseri umani. Può capitare infatti che anche la nostra amata tartaruga d’acqua dolce possa essere affetta da qualche disturbo temporaneo, di natura più o meno grave. Analizzeremo qui i rimedi da adottare in caso di occhi gonfi, segno di malattia da raffreddamento.
In generale, per prevenire le malattie delle tartarughe d’acqua dolce è necessario prestare particolare attenzione all’habitat artificiale in cui poniamo la nostra verde e curiosa amica. Infatti la maggior parte dei disturbi che affliggono questi animaletti sono dovuti a una scarsa pulizia e qualità dell’acqua, a un’illuminazioni non adeguata alle loro esigenze e un’alimentazione non completa ed equilibrata.
In particolare, gli occhi gonfi e spesso chiusi possono essere sintomi di malattie come l’avitaminosi e l’ipovitaminosi, entrambe legate all’assenza o all’insufficienza di uno o più vitamine nella dieta della nostra tartaruga. A questo disturbo possono essere associate gravi malformazioni oculari che possono sfociare, se non curate per tempo, nella più totale cecità. Inoltre, la tartaruga può presentare perdita di pelle sulle zampe e sul collo e copioso distaccamento delle squame dal carapece.
La vitamina che regolamenta il corretto funzionamento del senso della vista nei nostri piccoli rettili è nello specifico la vitamina A. Esiste la possibilità di prevenire questa malattia che può degenerare facilmente se non considerata. È infatti buona norma introdurre nell’alimentazione della tartaruga un supplemento vitaminico da somministrare due volte alla settimana, e introdurre nella dieta alimenti che contengano naturalmente abbondanti quantitativi di vitamina A. Un esempio? Una buona dose di pomodoro sminuzzato in piccolissimi pezzetti, gli sfiziosi gamberetti tetra gammarus, giacinti e ulteriori piante acquatiche.
Se però dimentichiamo colpevolmente di avere queste accortezze nei confronti della nostra tartaruga lasciando che si ammali di ipovitaminosi, in attesa dell’intervento di un veterinario specializzato in rettili possiamo intervenire con un primo soccorso casalingo, innalzando la temperatura dell’acqua attorno ai 27/30° C e tenendo accesa la lampada a spettro totale giorno e notte, mantenendo l’acqua perfettamente pulita e applicando con un cotone o con un fazzolettino una soluzione di acido borico al 3% e acqua distillata.