Le tartarughe sono rettili all’apparenza molto forti, la loro struttura può rendere titubanti sui sintomi di eventuali malattie, in realtà testare lo stato di salute della tartaruga non è poi così difficile, basta osservare bene il corpo e le sue mutazioni o cambiamenti caratteriali. Di seguito alcuni pratici consigli.
La leggenda vuole che sia considerata un animale lento, in realtà la lentezza, tranne nel caso in cui stia andando in letargo, non è una caratteristica della tartaruga che normalmente è anzi molto vivace, quindi la lentezza e scarsa vivacità può essere il segnale di un malessere.
Il carapace, comunemente chiamato guscio, deve essere duro, se molle vuol dire che la tartaruga ha problemi con la nutrizione che può essere scarsa, carente di calcio o non adatta alla tartaruga, oppure vi è una scarsa esposizione al sole con conseguente mancanza di vitamina D3. In questo caso vi basta integrare l’alimentazione e esporre maggiormente al sole la vostra amica.
Sempre guardando il guscio, un altro segnale da tenere in considerazione sono delle piccole gobbe nel carapace. In questo caso vi può essere un eccesso di proteine e occorre aggiustare la dieta.

Per preservare la salute della vostra tartaruga è necessario osservare anche gli occhi, infatti se questo risultano affossati, sporgenti, sporchi di muco vi può essere un problema di disidratazione. In questo caso è importante guardare anche la pelle, se risulta desquamata il problema è evidente. Sempre a carico degli occhi è possibile una congiuntivite dovuta a precarie condizioni igieniche, questa patologia si può distinguere dalle palpebre che risultano arrossate e inappetenza, torpore.
I problemi respiratori come rinite e polmonite sono segnalati dal respiro che risulta rumoroso, bocca aperta per respirare e naso umido.
Facili da distinguere anche le micosi che colpiscono con chiazze di colore diverso il guscio della tartaruga. Questi funghi possono essere dovuti ad una scarsa esposizione al sole o a carenze igieniche.
Nella tartaruga occorre controllare se vi sono ferite o abrasioni dovute magari a setticemia, questa può essere dovuta a lesioni cutanee anche leggere che non disinfettate bene producono infezione. In questo caso la tartaruga deve essere isolata dagli altri esemplari.