Tra gli animali domestici più conosciuti e diffusi, oltre ai classici cani e gatti, canarini, coniglietti e criceti, ci sono anche le tartarughe di terra che popolano i giardini di molti italiani. Tuttavia, quello che in tanti ancora non sanno, è che dall’anno 1992 è divenuto obbligatorio denunciarne il possesso al Corpo Forestale, in particolare al servizio CITES. Ciò significa che non appena la vostra testuggine darà alla luce i suoi piccoli, questi vanno denunciati obbligatoriamente entro una decina di giorni dall’evento; lo stesso vale per la morte delle stesse. Il CITES, insomma, tiene una sorta di registro anagrafico delle tartarughe di terra. Ma fate attenzione perchè, se avete con voi una tartaruga mai denunciata, farlo in ritardo significherebbe ammettere di essere “fuorilegge” e andreste sicuramente incontro a sanzioni pesanti. E’ ovvio, dunque, che se i piccoli nascono da genitori mai segnalati al CITES, è meglio non fare denuncia nemmeno per loro.

Entriamo nello specifico e vediamo come dobbiamo comportarci nel caso in cui dovessimo fare una denuncia per una nascita regolare (quindi da testuggini già segnalate al CITES a suo tempo): semplicemente occorre inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Corpo Forestale – Servizio Cites della propria provincia o regione di appartenenza e lo stesso andrà fatto in caso di decesso di una testuggine preventivamente segnalata.

Molti di voi si staranno chiedendo che applicazioni trova questa normativa nel caso ci rivolgessimo ad un rivenditore per l’acquisto di un nuovo esemplare. Chiaramente, l’allevatore o negoziante dovrà rilasciarci, insieme alla tartaruga, anche tutta la documentazione a corredo con la denuncia fatta alla nascita al Corpo Forestale. E’ obbligo dell’acquirente richiederlo qualora l’esercente se ne “dimenticasse”. Una commissione creata ad hoc valuterà lo stato di salute degli esemplari che dovranno essere ceduti in compravendita e darà il suo benestare o il suo rifiuto all’allevatore o negoziante. Tutto questo viene fatto indubbiamente per tutelare questi esemplari e tenerne sotto controllo il numero. E’ chiaro che, se dovessimo trovare in libertà una testuggine, non dovremo in alcun modo portarla a casa in quanto mai denunciata; preoccupiamoci unicamente di porla in sicurezza lontano dalla strada.