Le disavventure sono sempre lì dietro l’angolo e non sono solo gli uomini ad incappare nelle situazioni spiacevoli, anche gli animali subiscono purtroppo incidenti che, inevitabilmente, compromettono il loro benessere e la loro sopravvivenza.

È il dramma capitato ad una sfortunata tartaruga ritrovata in una cittadina della Germania meridionale, precisamente nel parco di Neuried. L’animale è stato rinvenuto privo di una zampa, con un buco all’altezza del foro d’uscita della zampetta stessa dal carapace. Si è trattato sicuramente di un taglio netto e deciso anche se gli eventi, che hanno causato questo terribile incidente, sono ancora misteriosi.

Dalle caratteristiche della ferita è possibile supporre che la tartaruga sia stata colpita da un tosaerba; forse il proprietario stesso, casualmente, durante il taglio del prato, non accorgendosi dell’animaletto nascosto alla sua vista dall’erba alta, ha involontariamente ferito l’animale. Ritenendo a questo punto che non ci fosse alcun rimedio e che la piccolina non sarebbe sopravvissuta senza l’arto, ha deciso di disfarsene.

Un’altra versione della vicenda potrebbe vedere il pet protagonista di un’escursione lontano da casa, per girovagare tra i giardini vicini dove a seguito di un episodio violento avrebbe subito l’amputazione.

Fortunatamente il piccolo pet è stato ritrovato nel parco e subito portato nella clinica veterinaria del posto per i primi soccorsi.

 

La tartaruga ha potuto contare sulla genialità dei veterinari che hanno affrontato la sua mutilazione con un brillante intervento che ha restituito all’animale la possibilità di camminare ancora.

Grazie ad una rotellina, rimediata nelle scatole de “Il Lego”, celebri mattoncini e complementi per le costruzioni con cui giocano i bambini, è stato possibile ripristinare l’attività motoria della piccola tartaruga; insomma una precisa operazione di chirurgia che ha permesso l’applicazione della rotellina in sostituzione dell’arto mancante.

La favola de “Il Lego” ha un nuovo lieto fine e la tartarughina potrà scorrazzare di nuovo sui prati.