Molti di noi, soprattutto quelli che frequentano abitualmente negozi per animali, si saranno ritrovati a guardare affascinati quegli immensi acquari dove nuotano pacifiche le tartarughe d’acqua. Molti credono di non poterne allevare una in casa per l’impossibilità di creare lo stesso habitat, tuttavia non è così: allevare una tartaruga d’acqua, infatti, non poi così difficile; basta seguire poche semplici norme e soprattutto non pensare che basti lasciarla al proprio destino. Oltre al cibo, ogni animale ha bisogno di cure specifiche, e la tartaruga d’acqua non fa eccezione. L’ideale sarebbe possedere un piccolo giardino in cui allestire una sorta di laghetto artificiale, tuttavia anche in appartamento ci si può ritagliare uno spazio in cui posizionare una vasca delle dimensioni adatte a ospitare la tartaruga. È importante ricordare che il primo anno è il periodo più critico per questi animali, quello in cui, se non accudite come si deve, la maggior parte di loro rischia la morte. In compenso è anche il periodo in cui, essendo davvero piccole, sono molto facili da gestire.

È sufficiente la classica, piccola vaschetta con al centro le palme – la si trova in tutti i negozi o le fiere di animali – e un costante ricambio dell’acqua, che deve essere sempre pulita e sopratutto in quantità sufficiente da permettere all’animale di immergercisi e di nuotare. L’alimentazione ideale in questo periodo così delicato sono i gamberetti essiccati, anche questi molto piccoli. Occorre ricordare che i primi mesi l’alimentazione deve essere costante, ma anche variegata. Non solo gamberetti, dunque, ma anche insalata a pezzetti, rucola e soprattutto tutti i tipi di pesce. In fondo si tratta pur sempre di un animale onnivoro, che ha bisogno di molti nutrienti diversi per crescere in maniera sana. La tartaruga d’acqua va in letargo quando nell’ambiente in cui vive ci sono meno di dieci gradi, perciò quando fa freddo, a meno che non si abbia un giardino in cui l’animale può mettersi al riparo, è opportuno non lasciarla mai fuori, magari sul balcone o sul terrazzo. Un’ultima, importante accortezza riguarda i bordi della vasca, che devono essere abbastanza alti da impedire alla tartaruga di uscire col rischio di cadere e farsi male, soprattutto quando la vasca si trova a diversi centimetri di altezza, magari su un tavolo o una sedia.