Una dieta non corretta e un habitat non adeguato sono alla base della maggior parte delle malattie che colpiscono le tartarughe.
Si tratta di patologie che nella maggior parte dei casi interessano il carapace, la pelle e le ossa, causate da un’acqua filtrata in maniera sbagliata o da temperature non adatte all’animale.
Una patologia molto diffusa è un’infezione di tipo batterico agli occhi, dovuta appunto all’acqua sporca. In questo caso, gli occhi dell’animale si gonfiano fino a sembrare chiusi, e producono una secrezione di colore biancastro che rappresenta il segnale di un’infezione in corso. Tale disturbo può essere alleviato da un antibiotico prescritto dal veterinario, mentre dal punto di vista del padrone sarà necessario cambiare l’acqua della tartaruga almeno due volte alla settimana, riempiendo la vasca con acqua declorurata. Inoltre, una volta alla settimana la vasca deve essere totalmente svuotata e disinfettata con della candeggina diluita in acqua, così da impedire qualsiasi proliferazione di batteri.
Un’altra patologia molto diffusa ha a che fare con il metabolismo delle ossa e del carapace: non tutti sanno, infatti, che un’illuminazione scarsa e un apporto contenuto di calcio possono far sì che il carapace della tartaruga risulti deforme o eccessivamente morbido. Si parla, in questo caso, di malattia metabolica dell’osso, o di sindrome del carapace morbido, che si caratterizza per sintomi come difficoltà a mangiare e debolezza delle gambe. Una cura ideale prevede iniezioni di calcio, esposizione ai raggi solari e una dieta equilibrata.
Particolare attenzione, poi, deve essere prestata alle polmoniti e alle diverse infezioni delle vie respiratorie, che possono condurre anche alla morte.
Infine, un altro disturbo caratteristico delle tartarughe è rappresentato da varie emorragie, abrasioni o lesioni dovute, per esempio, al contatto con elementi presenti nella vasca. In questo caso l’animale presenta aree carnose esposte e morbide, con il rischio che contraggano infezioni. Nel caso in cui nella zona lesionata si assista a una proliferazione di batteri, l’infezione può in seguito espandersi a tessuti molli. Il tessuto morto viene ripulito e rimosso dal veterinario, che si occupa di applicare anche un antibiotico topico. Evidentemente, lesioni ed emorragie di questo tipo possono essere evitate semplicemente rimuovendo parti appuntite o pericolose nell’habitat della tartaruga.
Vale la pena di mettere in evidenza, in conclusione, che la maggior parte delle patologie che colpiscono le tartarughe devono essere identificate come dovute a un’alimentazione sbagliata: per questo motivo sarebbe preferibile stabilire, insieme con il veterinario, una dieta per far sì che l’animale possa mangiare sostanze di cui ha veramente bisogno.