Sempre più famiglie scelgono la tartaruga come animale da affezione, ma in pochi sanno quali cure adottare per farla vivere a lungo. Ecco di seguito come comportarsi se l’animale si dovesse svegliare in anticipo dal letargo.

 

La tartaruga durante il periodo invernale va in letargo e per favorire questo stato deve essere dotata di un rifugio adatto che permetta di mantenere la temperatura tra i 4-6 gradi Celsius (corrispondenti a circa 5 C°) se si tratta di tartarughe terrestri, mentre le temperature dovranno essere inferiori per le tartarughe d’acqua.

Il letargo è una fase davvero importante in quanto favorisce la riproduzione, rallenta il metabolismo e diminuisce il numero dei globuli bianchi. Può capitare che l’animale si svegli dallo stato di letargo in anticipo e ciò può comportare dei problemi di salute, in quanto la testuggine potrebbe ammalarsi proprio a causa della insufficienza di globuli bianchi.

Il primo errore da evitare in caso di risveglio anticipato della tartaruga è cercare di forzare il letargo: si tratta del comportamento errato di tanti padroni che ogni anno porta alla morte di moltissime testuggini. L’animale in questa situazione dovrà invece essere aiutato a riprendere le sue funzioni vitali.
Se la temperatura è superiore ai 10 gradi Celsius occorre tenerla sveglia e avvicinare la scatola del letargo ad un calorifero in modo tale che il pet recuperi in modo graduale lo stato termico più adatto. Dopo questo primo passaggio, della durata di circa un’ora, sarà necessario porre la tartaruga sotto una lampadina a 150 watt a distanza di circa 15 cm.

In seguito la tartaruga dovrà essere mantenuta in un ambiente con temperatura di circa 30 gradi. L’appetito non le tornerà immediatamente.

 

Dopodiché sarà fondamentale l’idratazione. Difficilmente berrà spontaneamente; occorre invece immergerla in una piccola ciotola con un po’ d’acqua ed iniziare a bagnare anche il guscio. Nella prima fase potrà essere aggiunto nell’acqua anche un po’ di glucosio per riattivare il fegato e quindi il processo digestivo: bastano due cucchiaini in 250 ml di acqua al giorno, ma solo per pochi giorni.

In queste condizioni dopo qualche giorno dal risveglio la tartaruga dovrebbe iniziare anche a mangiare; se ciò non dovesse accadere è opportuno consultare un veterinario. Una ultima indicazione: non “accontentarsi” della sola somministrazione di vitamine, perché se non mangia per molto tempo probabilmente l’animale ha un problema di salute.