Come tutti gli esseri viventi, i pesci si riproducono per preservare la sopravvivenza della loro specie in natura. Ciascun gruppo di pesci ha però precise condizioni sociali ed ambientali di riproduzione.

La prima nozione importante da tenere in considerazione sulla riproduzione dei pesci è che essi si distinguono in due tipologie: gli Ovipari, nella quale le femmine depongono le uova nell’acqua, il maschio le feconda esternamente con lo sperma e gli embrioni si sviluppano autonomamente; gli Ovovivipari, dove la femmina viene fecondata dal maschio, trattiene le uova al proprio interno dove gli embrioni si sviluppano fino a quando saranno in grado di nuotare autonomamente.
La modalità riproduttiva degli Ovipari è senza dubbio la più pericolosa e delicata in quanto le uova sono esposte ai maggiori rischi, tra cui quello di essere mangiati dagli stessi genitori oppure di soccombere per un cambio di temperatura improvviso. Anche nel caso degli Ovovivipari vi è comunque il rischio che i piccoli pesci possano essere divorati dagli adulti.

In commercio esistono apposite “sale parto” dove la femmina partorisce gli avannotti (denominazione per i pesci appena nati), oppure sono disponibili delle specifiche vasche di allevamento. Successivamente occorre dotarsi di una nursery dove far crescere i pesciolini prima di liberali tra gli adulti.

Una volta che le uova sono schiuse (dopo 5-6 gg circa) o le femmine hanno partorito (30 gg circa), occorre organizzarsi per l’alimentazione degli avannotti al fine di garantirgli un corretto sviluppo. E la differenza riproduttiva manifesta le sue caratteristiche anche nell’alimentazione dei pesci appena nati: gli avannotti ovipari, una volta esaurito il sacco vitellino, non hanno ancora una bocca abbastanza grande e per tale motivo occorre prevedere l’utilizzo di diffusori di microgranuli specifici per 7-10 gg circa, dopodichè seguono la stessa dieta degli ovovivipari. Gli avannotti ovovivipari nascono già sufficientemente sviluppati e possono iniziare a nutrirsi di micronematodi e dei naupli di artemia salina, da dispensare 4 o 5 volte a giorno. Sempre utile sentire il parere all’allevatore di pesci.
La crescita degli avannotti si compie in media dai due ai quattro mesi a seconda della specie.