Il cambio dell’acqua è una condizione essenziale per salvaguardare la salute dei pesci che popolano il nostro acquario. Dimensioni dell’acquario e numero dei pesci che lo popolano sono i fattori da considerare quando si procede ad effettuare il ricambio dell’acqua.

Ogni buon acquariofilo sa che all’interno del proprio acquario è impossibile la formazione della catena alimentare, catena per cui ogni vegetale o animale diviene nutrimento per l’altro. E’ proprio per questo che l’uomo deve intervenire nutrendo pesci e piante.

Dopo avere assimilato il nutrimento, i pesci provvedono a digerirlo per poi cedere all’acqua i prodotti del ricambio. Normalmente intervengono batteri e microrganismi, responsabili dell’eliminazione di questi prodotti, soprattutto in acquari dotati di un filtro adeguato. Solitamente però, la quantità dei prodotti eliminati risulta essere eccessiva rispetto alle piante coltivate all’interno dell’acquario. In questo modo, non tutti i prodotti eliminati possono servire alle piante come nutrimento, accumulandosi nell’acqua e divenendo pericolosi per la salute dei pesci che popolano l’acquario.

Dobbiamo ricordare infatti che il nostro acquario può essere paragonabile ad una stanza. Così come ogni tanto apriamo le finestre per aerare l’ambiente, allo stesso modo si rivela necessario fornire nuova acqua ai nostri pesci.

Ma quante volte è necessario cambiare l’acqua ai pesci?

Questo dipende da due fattori principali: le dimensioni dell’acquario ed il numero (oltre che le dimensioni) dei pesci che lo popolano in rapporto ai litri di acqua in esso contenuti.

Acquari con capacità di 50-100 litri dovranno essere svutati cambiando almeno 10 litri alla settimana. Dai 100 ai 140 litri sarà invece necessario cambiare 15 litri ogni settimana.
Acquari più capienti come quelli da 100-200 litri andranno svuotati anch’essi settimanalmente, provvedendo a cambiare circa 20 litri.
Se invece possedete un acquario di oltre 300 litri, effettuate un ricambio di circa il 5-7% dell’acqua almeno una volta a settimana.

Ricordate inoltre che è bene procedere con il cambio di piccoli quantitativi di acqua, in modo da non stressare i pesci alterando troppo i valori dell’acqua (come ad esempio la durezza e la temperatura).