Avere un acquario ben curato non è affatto semplice; esso, infatti, richiede molte attenzioni e soprattutto molta pazienza, sia per quanto riguarda la flora da posizionarvi, sia per la scelta e la cura dei pesci. Per questo motivo, e per ragioni di carattere economico, è bene scegliere pesci che siano longevi e che riescono ad adattarsi meglio all’ambiente nel quale sono inseriti.
Esistono diverse varietà di pesci da acquario e ogni specie presenta caratteristiche vitali differenti. Vi sono pesci che vivono fino ad un massimo di un anno e pesci che possono vivere anche più di un decennio.
Quelli che hanno vita più lunga sono senza dubbio i comuni pesci rossi, i quali possono vivere fino a vent’anni. Altri pesci longevi sono, inoltre, i Corydoras, che possono vivere fino a dieci anni, i Neon, che arrivano a sei o al massimo sette anni e che non necessitano di cure particolari, e i pesci scalari, definiti anche pesci angelo, che hanno una prospettiva di vita pari ad un decennio. Esistono altre specie, poi, con una prospettiva di vita piuttosto lunga, come, ad esempio, i Botia, che possono vivere fino a 15 anni, ai quali si aggiungono i Gyrinocheilus, chiamati più comunemente Pulivetro o Mangiatori d’alghe cinesi, che possono arrivare a vivere fino a nove anni.
Così come per le specie d’acqua dolce, anche per quelle da acquario marino può esser fatta un’analisi relativa alla longevità. Tra questi pesci, infatti, ve ne sono molti che possono avere vita lunga, tra cui i Discus, che possono vivere fino a dieci anni, o i Ciclidi africani, con una aspettativa di vita che va dai cinque agli otto anni.
Bisogna sottolineare che  a prescindere dalla prospettiva di vita di ogni specie, l’importante è curare in maniera corretta il proprio acquario. La durata della vita dei pesci dipende non solo dalle caratteristiche proprie della specie, ma soprattutto dalle condizioni in cui vengono allevati. I pesci, infatti, possono esser colti da morte prematura se ci si prende cura di loro in maniera errata, ad esempio con un’alimentazione sbagliata o eccessiva, o con un non corretto ricambio dell’acqua. E’ necessario, quindi, adottare opportuni accorgimenti per fare in modo che i pesci possano vivere meglio e il più a lungo possibile.