Sono diverse le malattie cui possono andare incontro i nostri pesci, come diverse possono essere le cause.
Le principali patologie hanno origine batteriologiche ma non mancano malattie causate da virus, crostacei, vermi, funghi e tanto altro ancora. Riportiamo di seguito alcuni esempi.

Dermatosi bianca.
Si tratta di una patologia presumibilmente di origine batterica. Si assiste alla comparsa di chiazze grigio-bianche sulla pelle delle pinne che successivamente saranno soggette a sfaldamento. La malattia si propaga molto lentamente invadendo il muco e provocandone il distacco dello stesso, nella fase finale aggredisce l’occhio rendendolo opaco. Si tratta di una patologia contagiosa.
Cura: nella fase iniziale si utilizza solfato di zinco o di rame, negli stadi più avanzati si rende necessario l’ausilio di farmaci antibiotici (aureomicina, streptomicina, sulfamidici).

Infiammazione intestinale.
Le cause dell’infiammazione sono per lo più legate all’utilizzo di mangimi troppo teneri o deteriorati. Il pesce presenta l’addome gonfio e gli escrementi di colore bianco, consistenza pastosa e dalla forma filamentosa.
Non si tratta di una malattia contagiosa.
Cura: Digiuno per due o tre giorni, successivamente somministrare un mangime ricco di scorie. Si consiglia infine, di dare della polpa di molluschi con tetraciclina o cloramfenicolo e di mantenere la temperatura dell’acqua intorno ai 28° durante il trattamento.

Vermi della pelle o delle branchie.
Le cause principali sono gli Epibdella e i Gyrodactylus, chiaramente visibili, sono di colore grigio e lunghi circa 1,5 mm. I pesci tendono a strofinarsi contro corpi solidi e tengono le pinne ripiegate. Le parti maggiormente colpite sono le branchie causando difficoltà respiratorie, se non s’interviene in tempo, possono essere interessati dal fenomeno gli occhi che si presentano opachi e infiammati. Malattia altamente contagiosa.
Cura: Preparare un bagno di acqua marina con l’aggiunta di 1 ml di formalina al 35% e lasciare il pesce malato in bagno per circa 15 minuti. E’ d’obbligo introdurre gli animali infetti separatamente e areare bene durante il bagno.
Altra possibile soluzione sono i bagni permanenti di solfato di rame e zinco.