L’inserimento di un nuovo pesce in un acquario è un’operazione semplice ma al tempo stesso delicata e per questo bisogna seguire alcuni semplici accorgimenti per evitare errori o ingenuità che potrebbero compromettere la salute, se non la vita stessa, dell’animale. Non è infatti sufficiente portare a casa il pesce dal negozio ed immergerlo direttamente nell’acquario.

 

In primo luogo è fondamentale controllare i valori chimici presenti nell’acqua del suo nuovo habitat: se infatti la differenza tra i valori del Ph dell’acqua del sacchetto nel quale viene trasportato il pesce e quelli dell’acquario è molto significativa, l’ambientamento  potrebbe risultare particolarmente lungo e disagevole per l’animale.

Per evitare questo scompenso si consiglia di liberare il pesce in acqua in modo graduale: immergere il sacchetto nella vasca, prima chiuso per circa venti minuti, poi aprire la parte superiore a livello della superficie. Lentamente l’acqua della vasca entrerà e si confonderà con quella del sacchetto e il pesce si abituerà alla nuova temperatura ed ai valori del Ph senza traumi.

A questo punto favorire la corretta operazione di ricambio dell’acqua prelevandone una quantità pari ad un terzo ed aggiungendone la stessa dose; ripetere l’operazione per tre volte in modo che l’acquario, al termine del procedimento, conterrà solo acqua pulita. Dopodiché liberare il pesce nella vasca. Per qualche ora non sarà necessario dispensare il mangime: solitamente, a causa dello stress provocato dal cambio improvviso di ‘dimora’, l’animale reagisce con una momentanea inappetenza.

Concedere le prime cinque o sei ore all’animale come tempo per adeguarsi alla presenza degli altri pesci ed abituarsi al suo nuovo ambiente.
Non è facile per il nuovo pesce entrare subito in sintonia con le novità che lo circondano ed è probabile che alcuni rispondano restando un po’ in disparte per giorni – anche senza nutrirsi – prima di entrare a far parte a tutti gli effetti dell’acquario.