La tubercolosi bovina è una malattia in preoccupante e continuo aumento in alcune zone del sud dell’Inghilterra: solitamente colpisce in prevalenza il bestiame o gli animali selvatici e difficilmente gli amati animali a quattro zampe come cani e gatti.

Eppure, inaspettatamente, tra la fine del 2012 e i primi mesi del 2013 ben nove gatti hanno contratto la tubercolosi. I felini appartenevano a padroni diversi che vivevano a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Dopo i controlli veterinari e delle autorità competenti è emerso che anche due dei padroni in questioni avevano contratto la malattia.

In seguito alle analisi era stato confermato che il batterio proveniva dallo stesso ceppo e che quindi probabilmente i gatti avevano trasmesso la tubercolosi ai propri padroni attraverso l’inalazione di batteri emessi tramite la saliva dei colpi di tosse o il contatto con ferite umane aperte.

Purtroppo sei dei nove gatti che hanno contratto la tubercolosi sono dovuti essere soppressi.

Noel Smith, capo della sezione che ha effettuato le analisi molecolari della TBC bovina per conto dell’AHVLA (Animal Health and Veterinary Laboratoryes Agency) ha affermato che:

“I test sul bestiame della zona hanno rivelato un piccolo numero di capi infetti con lo stesso ceppo di M. bovis dei gatti. Tuttavia, un contatto diretto tra i gatti e questi bovini e’ improbabile considerando la distanza delle zone di pascolo. La fonte piu’ probabile dell’infezione sono gli animali selvatici, ma la trasmissione da gatto a gatto non puo’ essere esclusa”

Probabilmente i gatti, che non conducevano uno stile di vita proprimante domestico (come dimostrato dai segni di piccoli morsi o ferite sui loro corpi) devono essere venuti a contatto con animali selvatici come i tassi o aver ingerito dei topi infetti.

gatti tbc
Inghilterra: gatti contraggono la tbc

Dopo il marzo del 2013, fortunatamente, non si sono più verificati casi di tubercolosi bovina, tuttavia il problema in Inghilterra non si è risolto e anzi, il governo è soggetto tutt’ora a feroci polemiche circa le misure preventive da adottare.

In Italia la tubercolosi bovina è una realtà da tenere sotto controllo soprattutto in regioni come la Sicilia, la Sardegna, il Piemonte e la Valle d’Aosta, anche se il fenomento ha sicuramente un’incidenza decisamente inferiore rispetto all’Inghilterra.

Roberta Ravelli