I gatti sono dotati di affilati artigli a forma di falce che risultano assai utili all’animale per difendersi ed arrampicarsi più agevolmente, i quali possiedono la caratteristica di poter essere retratti grazie ad un muscolo flessore.

Le unghie del gatto tendono a crescere velocemente e di continuo. Ai felini che vivono liberi all’aperto gli artigli si usurano naturalmente, mentre il gatto di appartamento, pur mantenendo l’istinto di arrotarseli a discapito dei nostri mobili e tappeti, non è in grado di accorciarseli abbastanza da solo.
Per ovviare a questo inconveniente, innanzitutto dobbiamo acquistare un tiragraffi in un negozio di articoli per animali, meglio se di legno naturale, e sistemarlo preferibilmente vicino all’ingresso dell’abitazione dove il gatto generalmente predilige arrotarsi le unghie per segnare il territorio. Se il nostro micio, camminando per casa, invece di muoversi con passo silenzioso e felpato emette un lieve ticchettio, dobbiamo provvedere noi ad accorciare i suoi artigli.

Il gatto possiede cinque unghie nelle zampe anteriori e quattro in quelle posteriori. Il taglio va effettuato ogni tre settimane fin da quando il micio è un cucciolo, in modo da abituarlo più facilmente a questa manovra che risulta un po’ fastidiosa ma assolutamente non dolorosa se effettuata correttamente.
Acquistiamo l’apposito tronchesino a lame combacianti ed affrontiamo l’operazione in un momento in cui il gatto è tranquillo, ad esempio quando si sta svegliando da un pisolino. Parlandogli dolcemente, prendiamo la sua zampa in mano e schiacciamone piano la parte finale tra indice e pollice, un dito alla volta; appena l’unghia fuoriesce tronchiamone i due millimetri finali tenendo il tagliaunghie perpendicolare all’artiglio e facendo attenzione a non arrivare alla parte di colore più scuro che è irrorata dai vasi sanguigni. Se per errore notiamo un sanguinamento, è opportuno arrestare la piccola emorragia con una polvere emostatica.
Una volta terminata la manovra ricompensiamo sempre il gatto con un croccantino. Se il nostro amico peloso è restio a sottoporsi a questa operazione, è meglio farla eseguire al veterinario.