Spazzolare il gatto non solo donerà benefici all’animale, ma anche all’igiene domestica, perché ridurrà sensibilmente la quantità di pelo disperso in casa e nei vestiti. I gatti amano essere accarezzati ma non sempre essere spazzolati, soprattutto in alcune parti del corpo come la pancia.

Per riuscire a spazzolare il gatto senza farsi graffiare bisogna innanzitutto abituarlo a quest’operazione, facendo in modo che risulti per lui piacevole come se fossero coccole.

 

Per spazzolare il pelo del gatto occorrono innanzitutto gli attrezzi adatti: un pettine o una spazzola specifica in metallo duro e un guanto di gomma con le setole sul palmo, entrambi acquistabili in qualunque negozio di accessori per animali.

Il gatto deve essere spazzolato sempre in direzione dalla testa verso la coda e mai in contropelo, perché non si otterrà l’effetto desiderato ed inoltre il pet sicuramente reagirà infastidito.

Durante l’operazione soffermarsi in particolar modo sugli eventuali nodi, che dovranno essere pazientemente sciolti oppure tagliati.

Un gatto a pelo lungo deve essere spazzolato e pettinato quotidianamente. Un gatto pelo corto può invece essere pettinato o spazzolato anche solamente con il guanto di gomma due volte alla settimana.

 

Dopo aver setacciato completamente il pelo del gatto con il pettine metallico, ripassarlo con il guanto di gomma per raccogliere i residui di pelo e pelle morta che ha sul corpo. L’intera operazione non durerà più di 10 minuti se viene effettuata frequentemente, altrimenti i nodi di pelo si accumuleranno rendendo tutto più lungo e laborioso.

 

I periodi dell’anno nei quali il gatto deve essere spazzolato con più attenzione sono la primavera, in quanto il gatto tende a perdere molta parte del pelo per difendersi dall’imminente innalzamento delle temperature, e l’autunno, quando  il manto s’infittisce per preservarsi dal freddo, diventando più fitto e spesso con la conseguente formazione di eventuali nodi.