Fin da piccoli, nei cartoni animati e nei film, vediamo spesso i gatti leccare dalla loro ciotola il latte e sembra che ne siano davvero molto ghiotti, ma nella realtà, purtroppo, nonostante sia un alimento che alletta molto la golosità del nostro gattino, non rappresenta la giusta e sana alimentazione da proporre al nostro micio.

L’introduzione del latte nella dieta del gatto porta non pochi aspetti negativi nonché nocivi per la salute del felino.
Se il gatto è già stato svezzato allora può iniziare già ad assumere le sostanze nutritive di cui ha bisogno attraverso le varie tipologie di cibo per gatti che sono presenti sul mercato. In caso contrario si può acquistare nei negozi d’animali, o in quelli specializzati in questo ambito, una tipologia di latte adatto per i cuccioli: ha un colore un po’ più scuro dal nostro latte ed è sicuramente più digeribile.
Non bisogna mai fare l’errore di dare ai cuccioli il nostro latte, potrebbe essere addirittura causa di morte dovuta a una forte dissenteria. Far bere del latte al gatto adulto può essere comunque causa di diarrea e forti mal di pancia: questo accade perché nel latte di mucca è presente molto lattosio e caseina, più di quanto i gatti riescano a digerire normalmente.
I gatti non producono l’enzima chiamato lattasi in grado di digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte, e nel momento della digestione questo passa nel sistema digestivo attirando molta acqua nell’intestino e i batteri attaccano le pareti intestinali generando molto gas e infine forti dolori e diarrea.

Se invece si vuole introdurre il latte nella dieta del nostro micio come alimento extra che sicuramente può fargli molto piacere, alcuni veterinari consigliano di darne una piccola dose al giorno in modo che il gatto possa abituarsi. In questo modo si eviteranno malesseri improvvisi, ma c’è sempre da stare attenti al regime alimentare e alle calorie che assumono.
Una questione molto importante è, infatti, tenere sempre sotto controllo le calorie che assume il gatto con la sua dieta per non rischiare che diventi obeso e si ammali. Un giusto regime alimentare dovrebbe prevedere non più di 20 – 30 calorie al giorno assunte da giuste e sani fonti. Una tazza di latte intero ne contiene circa 149 mentre quello scremato 83, decisamente troppe, per cui è giusto somministrare al nostro gatto le calorie che durante il corso della giornata sia in grado di smaltire senza ricorrere in spiacevoli inconvenienti quali l’obesità e malattie correlate.

In ogni caso prima di improvvisare strane introduzioni nell’alimentazione del vostro piccolo felino è giusto chiedere prima al veterinario per un consiglio più specifico in base all’esigenze del gatto.