Quella di Rosi, conosciuta ormai come la “Gattara di Gratosoglio” è una storia che unisce amore e solidarietà.

La donna è tutor ufficiale di ben 8 colonie feline tra Assago, Ronchetto delle Rane e via dei Missaglia e ogni due giorni porta il cibo, ben 24 chili di carne in scatola e 14 chili di crocchette, ai suoi 150 gatti randagi.

 

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I gatti a casa di Rosi/ ©Nicola Vaglia

 

Eppure, l’amore di Rosi per i felini non si ferma qui: la “gattara di Gratosoglio” ha infatti trasformato la sua casa in un vero e proprio “ospedale” per gatti dove accoglie gli amici a quattro zampe malati o che purtroppo hanno ancora poco da vivere.

La donna è diventata una vera e propria infermiera per gatti, aiutata anche da tre veterinari: Gabriella, che si occupa delle visite domiciliari, Mario e Alessandra, che l’aiutano invece a trovare una famiglia adottiva per gli amici che riescono a rimettersi in forma.

 

La sua casa è ormai a misura di gatto, dotata di passerelle sospese, tiragraffi, cibo, fontantelle con acqua corrente e all’interno si possono incontrare Tato, Blechi, Fiocco, Biagio e ancora Tigrella, Patuffolo, Cipolla, Rossino, Nerina, Pulce: ognuno con una storia difficile alle spalle e affetto da qualche deficit o problema fisico.

 

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Uno dei gatti che Rosi ospita nel suo “ospedale” per gatti

 

Purtroppo ultimamente Rosi, anche lei affetta da una malattia invalidante, fatica a stare dietro ai suoi amici a quattro zampe, anche perchè le spese  e la cura della casa sono davvero impegnative.

Il suo sogno è quello di poter trovare un posto più grande e qualcuno che la possa sostituire nel badare ai gatti bisognosi, con lo stesso amore e la stessa dedizione con cui lei li accudisce ogni giorno.

 

 

Roberta Ravelli