È morto Buddha, il gatto obeso che faceva acquagym.
Chi sta pensando che la morte sia dovuta allo stato di obesità dovrà però ricredersi. Come ha confermato il veterinario in seguito alla visita post mortem, a tradire il felino è stato un difetto congenito del cuore. La patologia gli era stata riscontrata già qualche settimana prima del triste evento.

Per gli amanti dei gatti è indubbiamente una spiacevole notizia. Sono in tanti coloro che in questi giorni hanno espresso vicinanza morale ai fans del web, ma soprattutto agli instancabili volontari per la perdita di un affettuoso e simpatico amico a cui hanno dedicato innumerevoli attenzioni e cure amorevoli. Buddha aveva sei anni e pesava ben 14 chili; viveva a Franklin, una città statunitense del Tennessee.

 

Buddha era diventato famoso la scorsa estate, in seguito alla campagna d’adozione condotta dai volontari del rifugio locale, che lo avevano ospitato dopo la morte del proprietario.
Il gattone, per via della sua mole, era stato sottoposto ad una rigida dieta e seguiva un programma di attività fisica appositamente studiato per lui. Il micio doveva percorrere lunghe passeggiate, fare ginnastica dolce e utilizzare persino un tapis roulant posizionato all’interno di una vasca colma d’acqua: un’idea alquanto originale!
Gli sforzi e i progressi venivano documentati pazientemente dallo staff del centro, in modo da accrescere le chances per l’adozione.

 

Il costante impegno aveva dato grandi risultati ed il gatto era riuscito a perdere già alcuni chili, tanto da diventare un vero punto di riferimento per la lotta all’obesità. Purtroppo Buddha non ha retto e c’è chi pensa che forse la causa è da imputare proprio agli “sforzi eccessivi” a cui veniva sottoposto.