Il morso del gatto è un’esperienza spiacevole che capita frequentemente a chi stuzzica e innervosisce un animale solitamente molto tranquillo e affettuoso. Purtroppo questo morso può avere effetti negativi sulla salute dell’uomo.

Il morso del gatto è un atto repentino e, nella maggior parte dei casi, non lascia grandi ferite sul corpo dell’uomo. I denti del gatto sono molto appuntiti, taglienti e lasciano dopo il morso solitamente soltanto due minuscoli puntini, comunque dolorosi.

Le ferite provocate dal morso del gatto possono quindi infettarsi dei batteri salivari rilasciati dall’animale e provocare, dopo qualche ora, una sensazione di malessere, la cosiddetta “sindrome da morso del gatto”. Ci sono poi delle complicanze più serie quando si manifesta nausea o febbre, che possono arrivare fino allo shock nel caso di reazioni allergiche.
Ecco perché non bisogna mai sottovalutare una ferita da morso del gatto, specie se risulta profonda e se comincia ad arrossarsi e gonfiarsi.

 

Secondo una ricerca, condotta su 193 soggetti e pubblicata sul Journal of Hand Surgery,  sono più frequentemente negli uomini ad avere complicazioni in seguito a questo evento. 57 individui, inoltre, hanno dovuto subire un ricovero a causa di un’infezione grave a distanza di 3 giorni dal morso ricevuto.
Nessuno di questi pazienti aveva considerato la gravità che poteva assumere l’incidente ed è questo l’errore da evitare per non incorrere in complicanze assai serie.

Il trattamento medico prevede un ciclo di antibiotici con i quali viene debellato il pericolo di infezione generalizzata. Anche in presenza di un gatto che ha eseguito la regolare profilassi il pericolo rimane il medesimo.
La prudenza da usare non è solo per le persone adulte o anziane ma è rivolta soprattutto ai bambini.
Non si intende demonizzare il gatto, che rimane un animale dolce, amante delle coccole e pacifico, ma semplicemente si consiglia di evitare le occasioni che potrebbero scatenare l’istinto di difesa e quindi il morso del gatto.