Mercury è un gatto senza zampe anteriori. La sua è una storia inizialmente triste, ma ora il gatto Mercury è felice ed è anche un idolo del web!

 

Mercury aveva solo quattro giorni di vita e ancora gli occhi chiusi quando il micio è stato rinvenuto da alcuni passanti in mezzo a un prato: era talmente piccolo che non è stato facile individuarlo in mezzo all’erba alta ma soprattutto, con grande stupore di chi l’ha trovato, il cucciolo non aveva più le zampe anteriori, mentre quelle posteriori erano ferite. Nessuno sa cosa sia successo a questo gatto, ma il veterinario che l’ha visitato e curato ipotizza che sia finito per sbaglio sotto le lame di una falciatrice o di un taglia erba.

I medici hanno disinfettato e bendato le ferite curabili, ma non potevano garantire la certezza della sopravvivenza di Mercury. Invece il gatto a due zampe ce l’ha fatta! Oggi Mercury ha cinque mesi ed una vita felice a casa di una famiglia che gli vuole bene e lo tratta come un principino: il micio ha imparato a fare a meno degli arti che gli sono stati tagliati e ormai ha imparato a camminare

mercury gatto con due zampe appena ritrovato
Mercury appena ritrovato

tenendosi solo sulle zampe posteriori; è diventato talmente bravo a muoversi su due zampe questo gatto da essere soprannominato “canguro”.

 

Saltellando qua e là, Mercury gioca e si diverte come tanti suoi simili. I proprietari hanno voluto condividere questa storia triste, ma allo stesso tempo di grande forza e coraggio aprendo una pagina Facebook dedicata al loro cucciolo, dal titolo “Raising Mercury“. In questo spazio i padroni del gatto raccontano ogni giorno i progressi e le vicende del protagonista di questa storia: in pochissimo tempo la pagina ha i 50.000 fan. Mercury, hanno spiegato i padroni in una intervista al DailyMail, non può avere le protesi perché serve almeno una parte dell’arto per impiantarle, ma lui ne è privo; tuttavia, presto il gattino potrebbe ricevere in regalo un carrellino rimovibile per muoversi più facilmente, anche perché saltare continuamente a lungo andare lo debilita. Bisogna solo aspettare che cresca un po’.

 

 

 

Samuele Tramontano