Dall’Europa giunge la Raccomandazione della Commissione del 27 Marzo 2013, relativa alla presenza di tossine T-2 e HT-2 nei cereali e nei prodotti da essi derivati, che stabilisce che entro il prossimo dicembre andranno dunque comunicate le prime rilevazioni da parte degli Stati membri all’Efsa.

 

La Gazzetta ufficiale europea della UE del 10.08.2013 relativamente alla rettifica della raccomandazione della commissione del 27.03.2013  rende noto che sono stati stabiliti due nuovi standard di riferimento per i mangimi dei gatti, modificando quanto già previsto nel 2006. Studi appositi, infatti, hanno rilevato la tossicità delle tossine T-2 e HT-2. Queste ultime, che appartengono al gruppo dei tricoteceni e che vengono prodotte da funghi del tipo Fusarium, possono contaminare cereali e prodotti a base di cereali (eccezion fatta per il riso e i suoi derivati); pertanto la Commissione di vigilanza europea sui contaminanti dei prodotti alimentari, che fa capo all’Efsa, ha ritenuto opportuno allertare gli Stati membri della Ue sulla necessità di un monitoraggio più efficiente delle tossine T-2 e HT-2.

Nello specifico, la Raccomandazione esorta a realizzare un approfondito controllo sui mangimi per gatti, in quanto essi sono particolarmente sensibili a queste tipo di sostanze tossiche. Ne risultano pressoché immuni, invece, ruminanti, conigli e pesci. Anche per cani, pollame e suini, d’altra parte, le micotossine sopracitate non dovrebbero sortire effetti espressamente negativi sul loro stato di salute.

La Raccomandazione europea, inoltre, provvede a fornire dettagli relativi ai metodi analitici da adottare per le rilevazioni, oltreché i livelli massimi di contaminazione, superati i quali sono richieste indagini più approfondite, in vista anche dell’eventuale dichiarazione di conformità commerciale.

 

Entro il 2015 è prevista una verifica a tutto tondo dei dati rilevati, al fine di pianificare un’opportuna strategia per prevenire, o quanto meno limitare, la presenza delle micotossine T-2 e HT-2.

Le informazioni raccolte dai singoli Stati membri, inoltre, verranno archiviate in una banca dati centrale realizzata appositamente, che consentirà, tra l’altro, una corretta comparazione dei risultati comunicati all’Efsa.