Cos’è l’ittero, come riconoscerlo e cosa è necessario fare quando si manifesta in un gatto.

La prima cosa da sapere è che l’ittero, al contrario di quanto in molti credono, non è una malattia ma un sintomo: un segnale da non sottovalutare assolutamente, perché la sua insorgenza significa che il micio potrebbe essere affetto da patologie molto serie.

Si è in presenza dell’ittero quando la cute del gatto assume un colorito giallastro: questo colore è solitamente più visibile e rintracciabile alla base delle orecchie e sulla parte bianca degli occhi. Altri parametri a cui bisogna prestare attenzione sono l’eccessivo consumo d’acqua, difficoltà nella respirazione e dimagrimento.

 

Le cause associabili a questo sintomo sono di tre tipologie:

pre-epatiche, che si verificano prima che il sangue passi attraverso il fegato e si sostanziano nella distruzione dei globuli rossi e provocano, ad esempio, la filariosi di tipo cardiopolmonare;

– di natura epatica, dunque associate a problematiche riguardanti direttamente il fegato, quali l’epatite, il cancro o la lipidosi epatica o, ancora, riconducibili ad effetti collaterali di farmaci quali, ad esempio, il Diazepam.

post-epatiche, cioè i disturbi che si manifestano in seguito al passaggio del sangue nel fegato, come ad esempio patologie riguardanti il pancreas, quali pancreatite e neoplasia del pancreas, o riguardanti la cistifellea o l’intestino.

Ora vediamo cosa fare, una volta appurata la sua presenza.

In attesa di capire l’origine della comparsa dell’ittero, da individuare tramite esami diagnostici indicati dal medico veterinario, si consiglia di:

1) Chiedere perciò il parere del veterinario e nell’attesa sospendere tutte le eventuali terapie avviate prima dell’insorgere dell’ittero;
2) Dare modo al micio di riposare e cercare di rendere le sue giornate il più tranquille possibile;
3) Nel caso in cui il gatto si presenti fortemente disidratato,il veterinario, valutato il quadro clinico, prescriverà molto probabilmente un trattamento tramite flebo per reintegrare la quantità di liquidi che non riesce ad assorbire.

Queste sono le prime azioni da intraprendere, in attesa di capire da cosa è dipesa l’insorgenza dell’ittero.