A Casalgrande, nei pressi di Reggio Emilia, è stato arrestato un gatto.
Possibile? Si, secondo una ordinanza del 1954.
Il gatto ha morso la vicina, la quale ha denunciato il fatto e secondo una ordinanza del 1954 il gatto deve essere “arrestato”, cioè messo ai domiciliari, o meglio in quarantena.

Gatto arrabbiato arrestato

 

Il periodo di isolamento serve per verificare che il gatto non sia malato e dunque scongiurare l’eventuale trasmissione di malattie.
Lo stesso sindaco di Casalgrande, Alberto Vaccari, ha spiegato che l’ ”arresto” del gatto può provocare ilarità ma era necessario, come dichiarato al Resto del Carlino: “Capisco che firmare e leggere un’ordinanza per fermare un gatto può suscitare ilarità. Ma questo è l’iter da seguire. Siccome qualche giorno fa una signora è stata morsa dal gatto del vicino, con conseguente denuncia, in quanto sia la massima autorità sanitaria del Comune, ho dovuto emanare l’ordinanza”.

 

 

Samuele Tramontano