Fra le mura domestiche si nascondono spesso molte sostanza velenose, e talvolta letali, per gli animali domestici, in particolare per il gatto. Ecco una guida che illustra i potenziali pericoli, gli eventuali sintomi ed i relativi rimedi.

I gatti, sono animali caratterizzati da irrefrenabile curiosità e pertanto fortemente esposti ai rischi dell’ambiente domestico, che vanno dal restare chiuso nell’oblò della lavatrice fino allo scottarsi con il fuoco dei fornelli accesi.
Tuttavia, una volta imparata la lezione e quindi “capito” il pericolo, difficilmente ripeteranno l’incauto gesto.

Ma fra le mura di casa sono nascoste altre insidie, siano liquide o solide, che se ingerite potrebbero anche causare la morte dell’animale. I padroni devono proteggere il proprio pet, evitando il contatto.

 

Ecco quali sono i prodotti pericolosi:

1. INSETTICIDI. Contengono idrocarburi clorurati, organosfati, che sono potenzialmente pericolosi se ingeriti dal gatto. I sintomi sono differenti e vanno dalla  scialorrea (forte salivazione) al tremore, fino ai crampi addominali e le convulsioni dell’animale. Se l’avvelenamento è lieve è opportuno provocare il vomito del gatto, facendo ingerire una manciata di sale grosso. In casi più gravi occorre una lavanda gastrica.  Inoltre se il prodotto è entrato in contatto con la pelle dell’animale, bisogna lavare l’amico a quattro zampe con acqua e sapone.

 

2. ESCHE PER LUMACHE, contengono metaldeide una sostanza che può provocare nell’animale un forte stato convulsivo accompagnato da tremore, agitazione ed insufficienza respiratoria. Anche in questo caso, bisogna provocare il vomito o nei casi gravi il veterinario eseguirà una lavanda gastrica, ricoverando l’animale.

 

3. VELENO PER TOPI. Contiene stricnina, fosforo, arsenico e tallio. I sintomi sono piuttosto seri e le conseguenze anche molto gravi per l’animale. Il gatto potrebbe avere tremore e convulsioni, ma anche indurimento dei muscoli addominali, piaghe e una cattiva coordinazione degli arti; occorre essere tempestivi nei soccorsi perché l’animale potrebbe morire subito dopo la comparsa dei primi sintomi.  È necessario rivolgersi al proprio veterinario, anche dopo ingerimento di sostanze contenenti Tallio, caso in cui la morte potrebbe giungere anche a distanza di qualche mese.

 

4. DISINFETTANTI E ANTISETTICI, come ad esempio acidi fotografici e prodotti per il giardino, che contengono fenolo. I sintomi evidenti sono i tremori muscolari e la perdita di conoscenza del gatto. Provocare il vomito e lavarlo con acqua e sapone se il prodotto è entrato in contatto con la pelle.

Tuttavia i gatti possono anche essere avvelenati dalle punture degli insetti, quali vespe, api o ragni. Mentre per le punture di vespe e api (più frequenti) si può intervenire con rimedi casalinghi (acqua ossigenata, aceto, acqua e bicarbonato…), per i ragni è necessario rivolgersi al veterinario.