L’Oasi felina di Rovigo si impegna per salvare tanti gatti senza casa. C’è bisogno di aiuto concreto per loro, che ospitano tanti mici abbandonati ed in attesa di una adozione. Per questo la campagna IO NON TI ABBANDONO 2014 di PetsParadise vuole aiutare questa realtà.

Silvia Quaglio, responsabile dell’Oasi , ci aiuta a scoprire storia e problematiche della struttura.

 

gatti rovigo abbandonati
A Rovigo c’è un’Oasi Felina in cui sui aiutano tanti gatti. E noi vogliamo aiutare loro

 

Quando e come è nato il vostro progetto?
Siamo nati nel ’95. Il progetto è partito perché ci siamo accorti che in queste zone si erano create delle colonie di gatti ed il randagismo felino era sempre più dilagante. C’erano tantissimi gatti, che mantenevano un istinto naturalmente selvatico e che potevano far nascere anche alcune problematiche, anche malattie. È così nata l’Associazione U.N.A. (Uomo Natura Animali).

 

Lo scopo di UNA?
Il nostro 1° intento è quello che vengano applicate le leggi, in collaborazione con le ASL, per il contenimento delle proliferazioni. Il primo passo è stato il censimento delle colonie, con un lavoro a tappeto sul territorio. Durante questo censimento ci siamo accorti che c’erano delle problematiche strutturali dovute ad alcuni cambiamenti che stavano avvenendo. Un esempio? Si era creata una struttura felina all’interno di un ristorante abbandonato; quando questo ristorante è stato rilevato e ristrutturato, i gatti dovevano essere spostati. Ed allora ci siamo attivati.

 

gatti senza casa rovigo
L’Oasi aiuta a combattere il randagismo

Quando è stata inaugurata l’Oasi e come è strutturata?
L’Oasi felina è nata nel 2001. È situata in una zona boschiva di 900 m2, concessi dal Comune. C’è spazio per 90 gatti adulti. La popolazione nel periodo da maggio a settembre quasi raddoppia.

 

Raddoppia per colpa degli abbandoni?
Sì e la situazione diventa “da panico”, perché ogni chiamata qui all’Oasi potrebbe essere una segnalazione di gattini abbandonati, che hanno bisogno di cure immediate. C’è sempre bisogno di alimentazione. E poi anche di farmaci. Fortunatamente abbiamo comunque un buon giro di adozioni.

 

Samuele Tramontano