Anche i gatti diventano anziani e la loro “terza età” porta con sé riduzione delle capacità di affrontare e reagire ai fattori stressanti psicologici e ambientali ed una più bassa soglia di tollerabilità nei confronti dei cambiamenti.

 gatti anziani

I gatti anziani di casa dovrebbero avere a disposizione un luogo sicuro e calmo dove potersi rifugiare senza essere disturbati da altri animali, bambini e confusione.
I cambiamenti del loro comportamento includono anche le interazioni con i membri della famiglia con la quale hanno vissuto per tutta la vita: i gatti anziani potrebbero aver bisogno di un maggiore contatto fisico o al contrario, potrebbero manifestare intolleranze nei confronti delle persone che gli stanno intorno.
Nella maggior parte dei casi, il problema principale di molti esemplari di una certa età, è quello di riuscire a fare i bisogni. Le cause sono da ricercarsi in patologie vere e proprie, come infezioni urinarie, calcolosi, colite, diabete o problemi di tiroide; in altri casi la problematica potrebbe essere rappresentata dall’artrosi, che impedisce al gatto di entrare nella lettiera. La prima cosa da fare è una visita veterinaria ed esami di laboratorio per indagare eventuali cause mediche.

 

I gatti anziani possono diventare aggressivi anche a causa di stress, ansia e paure, apportate per esempio dalla perdita dell’udito o della vista, dal dolore o da malattie neurologiche. In questi casi, occorre prestare al gatto più attenzioni di quelle che siamo normalmente abituati a rivolgergli, in modo da tranquillizzarlo e ridurre la componente ansiogena del suo comportamento.
La disfunzione cognitiva può essere la causa principale di una serie di cambiamenti comportamentali nei gatti anziani: è un disordine neurovegetativo caratterizzato da un graduale declino cognitivo. Tra i comportamenti che ne derivano, vi sono lo stare sveglio durante la notte miagolando senza un apparente motivo o mostrarsi disorientato, guardando il muro per ore o continuando a camminare per casa.
Cosa consiglia il veterinario? Senza dubbio la cosa più importante da fare è trascorrere del tempo con il gatto anziano, interagendo con lui e rendendolo attivo, sia dal punto di vista fisico che mentale. Questo può essere utile anche per regolarizzare il ciclo sonno-veglia, alterato nella maggior parte dei gatti anziani.

 
Ilaria Giovani