Per tutte le persone appassionate di animali e in modo particolare di gatti il momento in cui si porta a casa un gattino per la prima volta rappresenta un ricordo indimenticabile, emozionante, che rappresenta l’atto iniziale di una vera e propria storia d’amore, che nasconde però alcune insidie, a volte sottovalutate.

Il cucciolo, infatti, deve essere alimentato in modo corretto, il che significa adeguato alle sue specifiche caratteristiche di singolo animale. E’ per questo che il miglior consiglio che possiamo darvi è quello di portare il gatto da un veterinario che, dopo averlo visitato, possa individuare alcune carenze alimentari cui è bene porre rimedio, grazie a cibi adeguati. E’ inoltre importante chiarire bene che non tutti i cibi per gatti sono uguali. Il loro apporto nutrizionale può variare anche molto. Bisogna poi valutare bene la quantità, dato che il cibo non deve essere troppo o poco, anche per non creare abitudini sbagliate, perché il cucciolo, esattamente come un bambino, mangia ciò che gli viene dato, senza poter capire cosa gli fa bene e cosa gli fa male. In questa delicata fase della sua crescita dipende in tutto e per tutto da noi e dalla nostra capacità di interpretare alcuni suoi comportamenti e richieste.

Va anche precisato che non è vero che è sempre meglio preparare in casa i pasti per l’animale. Si tratta di una convinzione sbagliata, poiché alcuni studi hanno evidenziato che il cosiddetto cibo casalingo non dà al cucciolo di gatto, che in alcuni casi è stato allontanato dalla madre troppo presto, l’apporto nutritivo del quale ha bisogno per crescere sano e forte. Naturalmente queste carenze possono causare alcune problematiche alla salute dell’animale che potranno manifestarsi anche da adulto, ad esempio con una precoce debolezza del suo apparato dentale.
In buona sostanza la regola fondamentale da seguire per alimentare bene il cucciolo di gatto è la seguente: no al fai da te e all’improvvisazione, sì ai consigli di persone davvero competenti in tema di nutrizione degli animali e dunque sì ai consigli di un buon veterinario il quale, è bene ripeterlo, dovrà adeguare l’alimentazione allo stato di salute specifico del gattino, avendo cura di rilevare i sintomi di alcune sue debolezze strutturali da correggere.