Mantenere il proprio gatto in buona salute non è difficile, a patto di essere in grado di riconoscere i sintomi di eventuali patologie che potrebbero colpirlo. Un gatto in buona salute beve poca acqua e mangia con regolarità; un micio malato, invece, si lava poco frequentemente, non cura il proprio pelo o ha il naso che sgocciola; inoltre, la sua salivazione è eccessiva, le orecchie all’interno sono sporche e non rosee, e infine gli occhi lacrimano. Insomma, se si riconosce uno di questi sintomi nel proprio felino, sarà opportuno portarlo dal veterinario. Uno scolo auricolare, nasale o oculare deve essere considerato con la massima attenzione, perché costituisce il sintomo di una malattia. Un ottimo consiglio per assicurare la salute del gatto, comunque, sarà quello di tenere sempre una piccola farmacia in casa, un kit di medicinali che consente di avere il prodotto giusto a portata di mano nel momento giusto. Tra i medicinali che non possono mancare citiamo, oltre a siringhe, cerotti, cotone, bende e garze, anche antiparassitari, prodotti per l’igiene, pomate dermatologiche, farmaci per il pronto soccorso e digestivi (non di rado, infatti, al felino capite di ingerire palle di pelo, specialmente durante la toelettatura).
Nel caso in cui questi prodotti non siano sufficienti a guarire del gatto, naturalmente, sarà necessario affidarsi subito al veterinario, per scongiurare il rischio di malattie potenzialmente letali. La salute del felino deve essere garantita vaccinandolo contro le malattie più diffuse: clamidiosi, rino-tracheite, panleucopenia, calicivirosi, rabbia, peritonite infettiva, immunodeficienza felina e leucemia. L’immunodeficienza felina è una malattia causata da un virus che infetta la popolazione di linfociti distruggendola. Al termine di un periodo di latenza di addirittura due anni, nel gatto compare la sindrome da immunodeficienza, contraddistinta da infezioni croniche. Si tratta di un’infezione fatale che progredisce nel tempo: dopo che si è manifestata, il gatto non sopravvive più di un anno.
È evidente, dunque, l’importanza di saperla riconoscere, soprattutto negli altri gatti: l’immunodeficienza felina, infatti, non è contagiosa per l’uomo, ma per gli altri felini lo è: il virus può trasmettersi non solo con l’accoppiamento, ma anche con lo scambio di sangue (per esempio in una delle frequenti “lotte” con gli altri gatti).
Un ultimo consiglio per mantenere la salute del proprio gatto consiste nel curare la sua dieta e il suo regime alimentare: uno dei motivi più frequenti di scarsa salute dei felini, infatti, deve essere rintracciato nell’obesità cui sono “costretti” dai padroni che li alimentano in maniera eccessiva, dando loro quantità di cibo superiori alle reali necessità.