Quando un cucciolo di gatto entra a far parte di una famiglia è importante che riceva, oltre ovviamente a tanto amore, anche le giuste cure e attenzioni. Se è più semplice ricordare di portarlo dal veterinario per i controlli e le vaccinazioni di rito, è sicuramente più complicato far si che apprenda le regole della buona convivenza.

 

Tendenzialmente i gatti comprendono e memorizzano con facilità dove andare per fare i bisognini. L’importante è che i padroni facciano trovare al cucciolo la lettiera sempre ben pulita. Ancora meglio è eliminare dalla sua “toilette” immediatamente lo sporco: il micio è un animale molto pulito e potrebbe infastidirsi e lasciare i suoi bisogni in altri posti della casa.

I gatti amano arrotarsi le unghie e lo fanno dove capita, preferendo le poltrone. Per salvaguardare sia le sue zampe sia i mobili di casa è meglio procurarsi i pali creati ad hoc per questa attività, concedendo un premio in bocconcini ogni volta che ne fa uso.

Non gridare o percuotere il pet, servirebbe solo a spaventarlo. I rimproveri ritardati rispetto alle manchevolezze non consentono al micio di associare le azioni e provocano solo confusione.

La punizione va impartita al momento dell’incidente: basterà dare una leggera pacca sul sederino con un giornale. Ma anche un “no” detto con voce forte e decisa sarà sufficiente per lo scopo, così come battere le mani, poiché il gatto non gradisce questo genere di manifestazioni.

 

Ricordare comunque che si tratta di un cucciolo, perciò potrebbe dopo pochi minuti ripetere nuovamente l’azione per la quale è stato appena ripreso. Serve pazienza perché il pet comprenda e non ripeta più alcuni gesti. Educarlo con perseveranza nei primi mesi di vita, quando ancora deve imparare a conoscere il mondo, sarà la scelta migliore per avere un micio “di belle maniere”.