Il British Shorthair, letteralmente britannico a pelo corto, è un gatto domestico di una delle razze più importanti al mondo, un gatto randagio divenuto nobile.

La storia del British Shorthair inizia nel 1871 quando l’allevatore Harrison Weir selezionò i più bei gatti randagi e li presentò al Crystal Palace di Londra per la prima volta. Vennero chiamati così per distinguerli dai gatti stranieri come l’Angora o l’American Shorthair.
I primi esemplari di colore blu-grigio ricordavano i certosini, tanto da indurre gli allevatori ad effettuare incroci fra le due razze, ma avendo caratteristiche genetiche diverse l’incrocio fu vietato e vennero distinte le due razze.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale furono effettuati nuovi incroci, questa volta con i Persiani per irrobustire ed arrotondare la linea, e per ampliare la gamma dei colori del mantello, riconosciuto poi dalla C.F.A nel 1980.
Il British Shorthair si presenta con taglia media-grande, ove il peso oscilla tra i quattro e gli otto Kg. Ha il corpo brevilineo, robusto e ben proporzionato con petto, spalle e fianchi larghi con una forte struttura muscolare.
La testa invece, è rotonda, massiccia e con guance piene, il musetto ben delineato dai contorni arrotondati e con naso corto, diritto e leggermente all’insù.
Le orecchie sono di taglia media con base larga e arrotondate in punta, gli occhi invece, sono grandi, rotondi e distanziati, con colore intonato a quello del mantello (arancione scuro, blu, verde o rame).
Il collo invece è corto e tozzo, così come le zampe, corte ma forti grazie alla struttura ossea solida.
La coda è proporzionata al resto del corpo, assottigliata e rotonda in punta, il mantello è corto, folto e diritto con abbondante sottopelo.
Ciò che distingue sicuramente il British Shorthair è il carattere, simile ad un orsacchiotto, è un gatto tranquillo, allegro e paziente, il compagno ideale. E’ agile, giocherellone, molto affettuoso ma non invadente, è socievole con i suoi simili ma anche con i cani.
Si adatta alla vita di città e di campagna dove emergono le ottime doti di cacciatore.
Necessita di manutenzione e cura costante, va spazzolato infatti almeno una volta la settimana.