Neoplasie e linfomi si manifestano quando la cellula animale perde la capacità di controllare il proprio ciclo di divisione. Nel furetto, come nell’uomo, possono svilupparsi patologie di questo tipo; esempi sono le neoplasie surrenaliche o insulinomiche ed i linfomi.

 

Il furetto è un tenero animale da compagnia che, purtroppo, può sviluppare una vasta gamma di tumori per via delle numerose mutazioni genetiche che in esso si presentano. Uno dei più comuni è il linfoma, ovvero la proliferazione incontrollata delle cellule appartenenti al sistema immunitario. Può colpire la milza (dove si sviluppano i linfociti B), i linfonodi ma anche i polmoni e il fegato.

A seconda dell’età, il linfoma può essere diagnosticato con maggiore facilità nei furetti anziani poiché con l’avanzare dell’età si manifesta generalmente tramite l’ingrossamento dei linfonodi. L’animale appare più grasso per un certo periodo di tempo, dopo il quale si assiste ad un suo rapido dimagrimento.

Il tumore al surrene non è causato da mutazioni genetiche ma, nella maggior parte dei casi, dalla prassi di sterilizzazione ai quali i furetti sono sottoposti. Nelle prime sei settimane di vita il furetto viene sottoposto a sterilizzazione con asportazione delle gonadi. È questo intervento, secondo gli studiosi, che predispone il pet allo sviluppo del tumore al surrene. La ghiandola surrenalica continua comunque a produrre ormoni sessuali (seppur in minore quantità) che non possono però agire a livello dei recettori specifici. Ecco perché si verifica un’ipertrofia (aumento del volume) seguita da una iperplasia patologica (aumento nel numero di cellule). L’animale può essere curato sia per via chirurgica, con l’asportazione di parte della ghiandola, oppure farmacologicamente con la distruzione delle cellule “in eccesso”.

Infine, nei furetti di età superiore ai quattro anni, è molto frequente il tumore alle cellule beta del pancreas, poste nelle isole di Langherans; si tratta di cellule preposte alla produzione di insulina, ormone che regola il metabolismo cellulare del glucosio. Quando, però, il numero di cellule beta è eccessivo, una quantità spropositata di ormone insulinico si riversa nel sangue ed un’altrettanta mole di glucosio entra nelle cellule. Si assiste di conseguenza ad anoressia, letargia e trascinamento degli arti inferiori (parapersi) tutto a causa dell’evidente ipoglicemia.