Molte persone sono convinte del fatto che il furetto per le sue caratteristiche fisiche appartenga alla categoria dei roditori, niente di più errato! Se ancora non ne eri a conoscenza, il furetto è un simpatico carnivoro e per giunta si adatta facilmente alla vita domestica. Naturalmente i primi tempi devi avere molta pazienza e impartirgli le regole basilari per una pacifica convivenza familiare ma, con qualche piccolo consiglio, tutto diventerà più semplice.

Il furetto e i suoi “bisognini”: la prima sfida che sarai chiamato ad affrontare è di sicuro la prova lettiera. Questo grazioso animale al pari del gatto riesce a utilizzare la casettina igienica, anche se qualche volta sembra dimenticarsi delle buone maniere e puoi ritrovarti qualche spiacevole sorpresa in giro per casa. Le prime volte restringi lo spazio d’azione del tuo nuovo amico, poni la lettiera all’interno della sua gabbietta e premialo con qualcosa di goloso quando centra il bersaglio. Dopo qualche tempo puoi togliere la cassetta igienica dalla gabbietta e porla in un angolo ben preciso della casa, naturalmente fai in modo che sia un posto facilmente raggiungibile. Ti do una piccola dritta, il furetto generalmente fa i suoi bisogni dopo circa un 15-20 minuti dal risveglio, perciò occhi aperti in questo intervallo di tempo e se vedi che sta per fare i suoi bisogni ma non si è recato nella lettiera ti consiglio di accompagnarlo. Se l’animale non riuscisse ad arrivare in tempo nella cassettina non picchiarlo, al massimo sgridalo con un secco “No” e non degnarlo della tua attenzione per qualche tempo, al contrario, fintanto che non ha acquisito come proprio il giusto comportamento, continua a premiarlo in modo da associare quel gesto a qualcosa di piacevole.

Il furetto e l’incontrollabile mordacità: accade quando meno te lo aspetti per lo più durante uno dei vostri momenti di gioco e mentre tu ti diverti lui ti assesta un bel morso sulla mano. Cosa devi fare e cosa non devi assolutamente fare in questo caso? Per insegnarli a non morsicare o perlomeno a stringere meno sgridalo con un “No” secco ma senza spaventarlo e mettilo in castigo per qualche minuto nella sua gabbia in modo che associ il morso alla punizione. La cosa più sbagliata è ritirare la mano e lasciarlo scappare, perché assocerebbe il morso al fatto che tu l’hai lasciato andare e ogni volta che non vuole essere preso in braccio o vuole scendere scatterà in automatico il morso.

Ricordati che qualsiasi cosa tu voglia insegnare al tuo nuovo amico il metodo più efficace da utilizzare è sempre quello della ricompensa: gratificalo con qualcosa di goloso quando compie i gesti giusti e sgridalo con un “No” quando sbaglia.