Dopo il cane e il gatto, il furetto è uno degli animali domestici più diffusi nelle case italiane. Allevarlo non è difficile, ma, come negli altri casi, è necessario conoscere bene le sue esigenze prima di adottarlo, per poterlo accogliere e curare in maniera ottimale.

 

Uno dei passi fondamentali per chi si accinga ad allevare un furetto è l’allestimento della “dig box”, ovvero della sua gabbietta. Questo animale non trascorre in gabbia l’intera giornata, al contrario: ama sentirsi libero di circolare nell’ambiente circostante ed è quindi molto importante prevedere per lui almeno quattro ore di “libera uscita” quotidiane.

La gabbia è indispensabile per i suoi momenti di relax e per poterlo proteggere dai pericoli domestici, soprattutto quando non siamo in casa con lui. La “dig box” dovrà essere spaziosa al punto giusto, per poter garantire all’animale il miglior comfort e la massima libertà di movimento: a questo scopo, in commercio esistono modelli che vanno dagli 80 ai 100 cm di lunghezza, per una larghezza che varia dai 50 ai 70 cm.

Al suo interno, la gabbia dovrà avere un fondo dalla superficie solida (evitate le reti metalliche) ed essere ben organizzata con tutto il necessario per le esigenze del piccolo quattro zampe.

Dovrà quindi contenere una cuccia, che può essere realizzata anche con del tessuto arrotolato, una piccola cassetta per i suoi bisogni fisiologici, alcuni giochini e, naturalmente, le ciotole per cibo e acqua.

E’ consigliabile fissare (tramite colla o saldatura) le ciotole al fondo della gabbia, per evitare che vengano ribaltate durante il gioco. Inoltre, la “dig box” dovrà disporre anche di alcuni “nascondigli”: il furetto, infatti, sente spesso il bisogno di rintanarsi lontano da occhi indiscreti.

La posizione ideale per questa gabbia è un luogo asciutto e tranquillo, dove il piccolo animale possa sentirsi sempre al sicuro: sono da preferire i posti della casa più caldi e riparati dalle correnti d’aria, dalle intemperie e dalla luce solare troppo forte. Come lettiera bisogna evitare le classiche sabbie polverose e optare, invece, per una sabbietta specifica a base di mais.