Il coniglietto è un animale molto docile e socievole, adatto alla vita in famiglia, è silenzioso quindi ideale per chi vive in condominio e proprio per questo viene frequentemente scelto come animale d’affezione.
Per poter essere in salute ha però bisogno di cure specifiche e in particolare di due vaccini.
Il primo vaccino da eseguire è per prevenire la mixomatosi. Deve essere eseguito dopo il primo mese di vita del coniglietto, è quindi frequente che all’atto dell’acquisto il coniglio nano sia già vaccinato per questa malattia. La vaccinazione viene effettuata con semplici punture poco fastidiose per il coniglio e va ripetuta ogni sei mesi.
La mixomatosi è frequente perché trasmessa da insetti molto comuni come pulci, zanzare ed acari, si trasmette per via ematica e di conseguenza in seguito ad una puntura da parte di questi insetti. Oltre che da insetti può essere trasmessa anche da altri animali malati, in questo caso anche attraverso le vie respiratorie. Si manifesta con occhi gonfi, gonfiore alla base delle orecche e secrezioni purulente da narici e organi genitali. Una volta contratta la mixomatosi, la morte è inevitabile e avviene nell’arco di 4 /12 giorni.

Il secondo vaccino invece serve a prevenire l’insorgere della MEV (malattia emorragica virale), la stessa viene contratta dall’animale solo dopo i primi 30/ 50 giorni di vita. Questo vaccino deve essere fatto dopo i due mesi di vita del coniglio. Esistono tre tipi di vaccino contro la MEV, il primo con richiamo ogni sei mesi, il secondo con richiamo ogni anno ed una terza forma in cui l’animale è protetto per tutta la vita. Anche in questo caso la trasmissione avviene da insetti oppure da un animale malato ad uno sano. In questo caso le cause della morte sono emorragie interne e problemi a livello epatico. Non ci sono sintomi particolari che precedono la morte che avviene in maniera improvvisa.
Solitamente i veterinari preferiscono non eseguire contemporaneamentre questi due vaccini, ma distanziarli di almeno quindici giorni per evitare che eventuali effetti collaterali possano tra loro sommarsi.