Allevare un coniglio non è semplice e immediato come allevare un animale di altro tipo, come ad esempio il gatto, o il cane: ecco alcuni consigli utili per curare al meglio un coniglio, in particolare il coniglio nano.

I conigli nani, la cui aspettativa di vita è intorno ai 4-5 anni, misurano solitamente 20-25 cm di lunghezza, e non superano gli 1,5 kg di peso. Hanno un’ottima vista, e delle gambe posteriori molto sviluppate, che consentono loro di muoversi a piccoli ed agili balzi.
Una delle loro caratteristiche fondamentali, che influisce soprattutto sull’alimentazione, è la cosiddetta ciecotrofia, che porta l’animale a produrre e ingerire un particolare tipo di feci, le feci molli, che all’interno dell’intestino producono una specifica fermentazione: per questo è preferibile nutrire il coniglio con un alto numero di alimenti contenenti fibre, che facilitano notevolmente il processo.
Quando si decide di allevare dei conigli, sia nani che non, è fondamentale ricordare di non mettere nello stesso spazio molti conigli maschi: potrebbero essere continuamente in lotta per la supremazia e il controllo del territorio. Per questo è importante stabilire un rapporto maschi-femmine di 1:7 o 1:8, che porterà meno contrasti e meno rischi per l’incolumità dei maschi.
Il coniglio è un erbivoro, quindi la sua alimentazione principale sarà costituita da erba fresca, fieno e verdure. Tra questi, sicuramente l’erica, il prezzemolo, la cicoria, la lattuga, il radicchio e il basilico.
Non devono essere in ogni caso verdure bagnate e fredde, perché questo potrebbe danneggiare l’equilibrio interno del coniglio.
Da evitare gli alimenti con una prevalenza di carboidrati, quindi pane e biscotti in particolare, mentre i semi di orzo o avena di tanto in tanto sono indicati.
La sistemazione migliore per i conigli nani è quella delle gabbie, di diverse dimensioni e con molte funzioni. In ogni caso non possono mancare mangiatoia, abbeveratoio e un contenitore per il fieno.
Molto importante evitare i luoghi freddi e umidi, come il bagno o la cucina, ma anche quelli esposti alla luce diretta del sole.