Che la presenza di un animale domestico accanto a persone malate aiuti la guarigione è un dato risaputo. Recenti ricerche ipotizzano anche l’utilità dei cani in famiglie con presenza di persone autistiche.

Negli ultimi anni è andato via via crescendo l’impiego di animali per aiutare la guarigione. La pet terapy ormai è diffusa sia negli ospedali per bambini sia nelle case di riposo degli anziani.Sempre più spesso la cronaca riporta notizie di cani in corsia di ospedali o gatti accuditi dai vecchietti. Le recenti ricerche scientifiche propenderebbero per confermare che la presenza di un cane possa dare giovamento anche a persone affette da autismo. Dei ricercatori italiani dell’Istituto superiore di sanità, hanno analizzato numerose pubblicazioni scientifiche inerenti il processo di interazione di un cane in una famiglia con un bambino autistico. I risultati hanno evidenziato i benefici che possono derivare dalla crescita del bambino accanto al cane. La ricerca è ancora in fase embrionale e questi primi risultati non sono ancora definitivi. Il processo sarà lungo, anche perchè andranno valutate tutte le sfaccettature dell’autismo e al tempo stesso la personalità del bambino. Non a tutti i bambini piacciono i cani e anche il cane andrà scelto con la dovuta cautela. In molti casi, infatti, il cane di casa non si presta ad essere manipolato da un bambino autistico. Gli animali andranno scelti in base a consigli medici e a caratteristiche adatte ad integrarsi con la forma di autismo a cui andranno affiancati.Quel che è certo è che il cane molto spesso aiuta il bambino ad avere fiducia in se stesso e ad affrontare le cose senza sentirsi solo. E’ stato dimostrato che un quattrozampe affiancato ad un bambino autistico ha contribuito a ridurne lo stress e le crisi. Il cane, in grado di reagire all’attenzione del bambino, lo aiuterebbe ad aprirsi al mondo esterno, favorendolo nei comportamenti sociali.